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Archivi tag: strage

7 idee per fare pace in tempo di guerra | Flavio Lotti

Dopo le stragi di Bruxelles
7 idee per fare pace in tempo di guerra
di Flavio Lotti

1. La morte non ci deve mai trovare indifferenti. Non importa chi sia la vittima, la sua nazionalità, la sua religione, il colore della sua pelle, il luogo dell’accadimento. Non possiamo piangere solamente le “nostre” vittime. Ogni vittima è un nostro fratello o una nostra sorella. Non abituiamoci mai all’orrore.

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Pubblicato da su marzo 29, 2016 in Generale

 

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Romano Prodi sui recenti tragici fatti di Parigi | Che tempo che fa del 15/11/2015

prodiPer chi si fosse perso l’intervento di ieri, su Rai3, di Romano Prodi sui recenti tragici fatti di Parigi, a Che tempo che fa, condividiamo il link della puntata.

Una lettura molto lucida ed efficace su quanto accaduto! Ve la consigliamo!!!

#paroleperparigi

 
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Pubblicato da su novembre 16, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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“Signore disarmali. E disarmaci”: sia la nostra risposta” | da Avvenire del 15/11/2015

di Enzo Bianchi

​”Signore, disarmali! Signore disarmaci!”.

Così pregavano al cuore della bufera algerina i monaci trappisti di Tibhirine. E, in chi crede, tale preghiera sorge spontanea di fronte a efferatezze che di umano hanno solo il raziocinio con cui vengono progettate e realizzate.

È un nuovo pezzo incandescente di quella «terza guerra mondiale» parcellizzata nella quale non si riesce a capire – o i pochi non vogliono che i molti capiscano – chi arma chi e a che scopo.

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Pubblicato da su novembre 15, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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A Parigi, barbarie e disprezzo per la vita | dal sito dell’AC nazionale

L’Azione cattolica italiana si unisce allo sgomento e al dolore per le centinaia di morti e feriti causati dagli attentati terroristici rivendicati dall’Is – il cosiddetto Stato islamico – che ieri sera hanno colpito la capitale francese. Dopo le stragi di gennaio nella redazione di Charlie Hebdo e in un supermercato kosher, il terrorismo islamista torna a colpire nel cuore dell’Europa.

L’Azione cattolica italiana si unisce al cordoglio per le famiglie, alla sofferenza dei feriti e alla preghiera per le vittime e condanna la violenza omicida ribadendo la sacralità della vita umana. L’Ac esorta tutti ad opporsi con ogni mezzo al diffondersi dell’odio e di ogni forma di violenza fisica e morale, che distrugge la vita umana e viola la dignità delle persone, minando il bene fondamentale della convivenza pacifica tra i popoli, nonostante le differenze di nazionalità, di religione e di cultura.

Continua la lettura nel sito dell’Azione cattolica italiana…

 
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Pubblicato da su novembre 14, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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Inutile strage: a cent’anni dalla carneficina

Dal blog  inutilestrage.it     per ricordare e non ripetere lo stesso errore…

Anche per chi arriva cent’anni dopo, la Grande guerra ha ancora qualcosa da insegnare. Per citare il titolo d’un libro di qualche anno fa, la prima guerra globale sono come anticipo di “tutta la violenza d’un secolo”. Le pratiche di violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale e dei diritti umani (il caso dell’occupazione tedesca del Belgio è il più eclatante, non il solo), quelle concentrazionarie e di genocidio (come nel caso dello sterminio degli armeni), abitano di fatto e di diritto l’arco temporale 1914-1918. Ma si pensi anche alla sperimentazione sul campo delle armi moderne (l’esordio degli arei e dei carri armati, per non parlare della guerra chimica con i gas asfissianti inaugurata dai tedeschi a Ypres), alla morte di massa e alla crescita delle vittime civili, autentica cifra delle guerre dell’ultimo secolo. O al conflitto come scuola di violenza dentro cui incubano i regimi totalitari del dopoguerra, e i loro leader, quadri e gregari ben presto trasformatisi in assassini. E infine, si provino a osservare alcune aree di crisi geopolitica degli ultimi vent’anni: dai Balcani all’ovale caucasico, dal medio Oriente ai vecchi confini fissati dalla pace di Brest-Litovsk. Ciascuno di questi teatri sembra rimandare a nodi che – con un secolo di penso in più sulle spalle – è la Grande guerra ad aver posto sul tappeto. Come se le conseguenze remote del primo conflitto mondiale, più che remote, fossero prossime e future.

dall’articolo di Alberto Guasco, Quel “secolo breve” di lunghi orrori, in Jesus, luglio 2014, p. 76-79

Segui il blog inutilestrage.it  per continuare a riflettere sul tema.

 
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Pubblicato da su agosto 16, 2014 in Generale

 

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