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Archivi tag: privatizzazione

Profitto fino all’ultima goccia | acqua bene comune

L’ultimo censimentodelle acque in Italia è del 1971. Nessuno sa o controlla.”

“Siamo terzi nel mondo per consumi pro capite di acqua, dopo Stati uniti e Canada, e al primo posto in Europa con 250 litri al giorno. I tedeschi ne consumano circa la metà, i francesi poco più di 150 litri a testa [dati 1995]. In europa Italia, Spagna e Germania hanno la più alta percentuale di consumo d’acqua rispetto alla disponibilità teorica: poco più del 30 per cento. Fa peggio solo il Belgio, che consuma oltre il 50 per cento dell’acqua disponibile [dati 1995].”

Ancora sull’acqua: “dopo la manifestazione del 20 marzo scorso a Roma, l’impegno di raccogliere firme per i tre referendum sull’acqua. Aggiornamenti a metà aprile.”

Sul sito di Carta, il settimanale di comunicazione sociale, è disponibile, gratuitamente, un inserto di approfondimento sull’acqua: scaricalo!

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Pubblicato da su aprile 3, 2010 in Generale

 

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L’Acqua “non piace” ai grandi di Copenhagen

Riccardo Petrella, professore di Ecologia Umana e Presidente dell’Istituto di ricerca sulla politica dell’acqua (Bruxelles), ci spiega il ruolo di secondo piano a cui è stato relegato il tema dell’acqua nell’agenda del COP15. Privilegiare il tema dell’energia piuttosto che quello dell’acqua è indice del potere che i paesi industrializzati hanno nel definire le regole dell’economia globale.

Breve nota su un’iniziativa che non è piaciuta ai potenti (USA ed EU) —> leggi il testo

Intervista a Riccardo Petrella –> guarda il video

 
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Pubblicato da su gennaio 5, 2010 in Generale

 

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Forze armate e privatizzate

Mi permetto di riportare un articolo pubblicato su L’espresso qualche giorno addietro con l’intento di generare un dibattito in merito alla legge e al problema, a parer mio, della privatizzazione di settori fondamentali dello Stato e non una inutile discussione “partitica” che esula dagli intenti del nostro laboratorio. Claudia

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2010)

di Gianluca Di Feo

Tutta la gestione della Difesa passa in mano a una società per azioni. Che spenderà oltre 3 miliardi l’anno agli ordini di La Russa. Così un ministero smette di essere pubblico

Le forze armate italiane smettono di essere gestite dallo Stato e diventano una società per azioni. Uno scherzo? Un golpe? No: è una legge, che diventerà esecutiva nel giro di poche settimane. La rivoluzione è nascosta tra i cavilli della Finanziaria, che marcia veloce a colpi di fiducia soffocando qualunque dibattito parlamentare. Così, in un assordante silenzio, tutte le spese della Difesa diventeranno un affare privato, nelle mani di un consiglio d’amministrazione e di dirigenti scelti soltanto dal ministro in carica, senza controllo del Parlamento, senza trasparenza. La privatizzazione di un intero ministero passa inosservata mentre introduce un principio senza precedenti. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su dicembre 27, 2009 in Generale

 

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Acqua: il grande rifiuto di padre Alex Zanotelli

padre Alex Zanotelli

padre Alex Zanotelli

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 . Queste “Modifiche” sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali, come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie ‐così afferma il Decreto‐ di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio “industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa. Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.

 

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Pubblicato da su novembre 16, 2009 in Generale

 

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