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Archivi tag: Natale

Buon Natale | dalla Comunità di Via Gaggio

natale2015Il Dio bambino che
nasce è affidato alla Terra,
per dimorare con l’Umanità
intera ed esserci nella
storia di ogni uomo.

Demolisce i confini
e le appartenenze che
ci siamo delineati per
bussare alla porta di tutti,
con un sorriso ed una
vicinanza per ognuno.

Rinuncia alla tenerezza
degli abbracci di una madre
e di un padre disarmato lo hanno
adagiato nelle braccia deboli
e forti di ogni nome, che nella
compostezza delle loro mani
e bella serenità del loro sguardo
annunciano la straordinarietà
del quotidiano Dono
di Dio per tutti.

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Pubblicato da su dicembre 20, 2015 in Generale

 

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Lettera a Babbo Natale per un mondo nuovo

di Fabio Salviato

Caro Babbo Natale,
ho appena finito di preparare sia il presepio che l’albero con i miei figli. In casa si respira la magica atmosfera natalizia, per questo ho pensato di scriverti una lettera. Quest’anno vorrei chiederti tante cose, non per me ma per i miei figli, per il mio Paese, per il mondo intero. Non so se potrai esaudire tutti i miei desideri, che per molti sono dei sogni e delle utopie, ma i sogni e le utopie servono proprio a questo: a farci camminare. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su dicembre 27, 2011 in Generale

 

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Sulla gru Dio si ex-pone | Angelo Cupini

Cari Amici,
sollecitati dall’esposizione di tante vite a rischio di morte per dare una speranza alla vita, come abbiamo raccolto nell’icona che segna questo Natale 2010, ci siamo affidati alle parole di due testimoni, David Turoldo e Raimon Panikkar,  per dire la fatica dalla quale gridiamo salvezza.

Il frammento della poesia di David Turoldo è tratto dalla raccolta “Il sesto angelo”, Mondadori, Milano, 1976, Turoldo la introduce così:
“ero solo nel mio eremo, con le poche case sperdute nella solitudine; e io sperduto più delle case, più del bosco, più della mia amata chiesa, nella notte alta. Stavo leggendo “L’ultimo dei giusti” dopo una giornata amara passata a Milano: sempre a predicare questo verbo incredibile di Cristo, in una città sempre più sorda (ma è così ogni città; anzi, siamo noi ad andare tutti verso la nostra perdizione) E dunque, a questo punto, non ho potuto non cantare: E sappiamo tutti che le cose sono così!

Non si vedono più le stelle sulle nostre città, il cielo è di fogna;
e dentro le vie, nel giorno, solo urli di mercanti.
Terra di stranieri l’uno all’altro, case senza figli e padri:
ognuno è nessuno sempre più nessuno
pur nella impossibilità di essere soli.

E non un angolo almeno, una riva di fiume
ove amici si ritrovino a cantare. 

Il mondo attuale non è organizzato per tutti, ma per la sopravvivenza di una minoranza. È quella che Panikkar chiamava l’etica della scialuppa, ricordando il costume della marineria antica di tagliare le mani di coloro che, in caso di naufragio, si aggrappavano alla scialuppa già carica. Il sistema che le élites hanno costruito funziona per il 20% dell’umanità.

A tutti gli altri occorre tagliare le mani, in qualsiasi modo, per impedire che la barca dei privilegiati affondi. Per questo alcuni si ex-pongono per gridare aiuto, altri si calano sottoterra per sostenere i processi di liberazione, a tutti è fatto dono di un fratellobambino da custodire e dal quale farsi custodire, il Figlio di Dio. L’augurio per tutti è di avere occhi per vedere questa novità. 

Natale 2010, Angelo Cupini

 
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Pubblicato da su dicembre 22, 2010 in Generale

 

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Un Natale nessuno escluso | Tonio Dell’Olio

Il Natale non viene tanto per venire. Né può essere un altro Natale. Natale è passaggio di boa, terra di confine tra il vecchio e il nuovo della tua vita e della vita del mondo. Zona franca. È la calendarizzazione umana e divina dei verbi sperare e gioire. Amare. È richiamo interiore ad alzare la testa per guardare in alto e avanti. Per puntare l’orizzonte e scoprire che il buio è meno oscuro se solo fai qualche passo più in là. Natale è festa di famiglia. La grande famiglia umana nessuno escluso. È ricordarsi che si nasce da donna. Ecco, Natale è semplicemente il nascere. Un nascere tanto assoluto da divenire anche l’inizio di Dio. Non una festa di luce, ma la luce di una festa. Sulla nostra vita. Perché come una nostalgia, stampata nell’anima, ti è rimasta la sete di riscoprire il volto dell’altro nel tempo della festa. Nessuno escluso. Per questo il Natale è pozzo delle speranze, forno di pane caldo e profumato, terra fertile di memoria e di impegno, utero di vita nuova, cammino che apre strade non segnate sulle mappe.

Da percorrere insieme. Nessuno escluso.

Da Mosaico dei giorni, Tonio Dell’Olio

 
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Pubblicato da su dicembre 22, 2010 in Generale

 

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