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Archivi tag: immigrazione

Un assedio lungo vent’anni che accelera il declino europeo | Massimo Franco

L’immigrazione è al centro dell’ultimo libro di Massimo Franco, «L’assedio»: un’analisi del fenomeno che sta mutando il volto dell’Europa.

Da Il Corriere della Sera del 26 marzo 2016

lassedioAnticipiamo un estratto dall’ultimo libro di Massimo Franco, «L’assedio», in uscita martedì 29 aprile per Mondadori, in cui l’autore racconta ambiguità e contraddizioni dell’immigrazione, una «parola-matrioska» che porta in sé tanti significati diversi.

La rivelazione risale all’inizio di settembre 2015, esattamente il 4. Quel giorno, l’Europa seppe ufficialmente che l’emergenza dell’immigrazione non era tale; che si trattava di un fenomeno «strutturale», come si definiscono quelli destinati a durare e che spesso colgono impreparati quasi tutti. In particolare si rese conto che sarebbe andato avanti per una ventina d’anni almeno, cambiando la visuale e le priorità del Vecchio continente; e segnando la vita e la cultura di un’intera generazione. Il dettaglio singolare è che a ufficializzare questa verità scomoda non furono un esponente politico, uno studioso o un militare europei. La notizia arrivò da Oltre Atlantico.

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Pubblicato da su aprile 3, 2016 in Generale

 

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Immigrati, l’«integrazione» non è un dovere | Emanuele Giordana

Gli immigrati e la favola dell'”integrazione”.

Condividiamo l’articolo di Emanuele Giordana tratto da Il Manifesto sul tema degli immigrati.

Tutte le volte che la guerra altrove guerreggiata bussa alle porte di casa nostra, la domanda si ripete. Ma questi islamici che vivono tra noi, e da noi così diversi, si sono integrati? Si vogliono o no integrare nelle società che li ospitano accettandone i valori fondanti? Sentir far queste domande in televisione al musulmano di turno e vederne l’imbarazzo nel tentativo di dare la risposta che vada bene all’intervistatore, ha un che di penoso e umiliante. Come se integrarsi fosse un dovere e non un diritto. Chi è ospite in un Paese deve infatti rispettarne le regole, le leggi e le tradizioni ma non per questo…

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Pubblicato da su aprile 3, 2016 in Generale

 

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Profughi: un problema che prima ha bisogno di essere capito | CS

profughiCondividiamo la segnalazione di questo Comunicato Stampa dell’associazione civica Vicenza Capoluogo, come materiale che contribuisce alla riflessione.

PROFUGHI: UN PROBLEMA CHE PRIMA HA BISOGNO DI ESSERE CAPITO
Il ruolo importante della politica per creare una mentalità nuova e lungimirante

In questi ultimi mesi non si fa altro che parlare di “loro”, contrapposti a “noi”, “prima noi, poi loro”, “loro vengono per delinquere”, “loro devono adattarsi alle “nostre” regole”….
Peccato che abbiamo dimenticato così in fretta che, fin dalla seconda metà dell’ottocento, “loro” eravamo “noi”, migranti economici che non hanno atteso che qualcuno venisse ad “aiutarli a casa loro” ma hanno preferito avventurarsi verso l’ignoto (paese, lingua, costumi sconosciuti) pur di offrire un futuro migliore ai propri figli.
Un processo migratorio, il nostro, ben conosciuto anche dai padri costituenti tant’è che vi è un articolo (il 10) della nostra Costituzione che recita al terzo comma: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

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Pubblicato da su settembre 19, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi | venerdì 11 settembre 2015

Segnaliamo quest’iniziativa nazionale che vuole porre al centro una riflessione seria su un tema che ci coinvolge ormai ogni giorno, spesso travisato da strumentalizzazioni, ma mai pienamente approfondito. Il tema delle migrazioni ci interpella tutti oggi, come cittadini e come cittadini accoglienti.

Venerdì 11 alle 17.00 al Lido di Venezia, la Marcia delle donne e degli uomini scalzi.

Per aderire inviare una mail a:  donneuominiscalzi@gmail.com
o compilare la scheda su  http://donneuominiscalzi.blogspot.it/
Tutte le info qui  https://www.facebook.com/events/111522602535262/

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI

E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare.
E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa.
Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi.
 

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Li ho visti galleggiare | Dalila Ardito

migrantiRiportiamo qui di seguito un’intervista di Dalila Ardito, presidente Azione cattolica – Trapani, sul tema dei migranti.

Li ho visti galleggiare; erano lì in superficie. Sogni, speranze, paure di persone come me che tra le correnti del canale di Sicilia hanno perso la vita. 700, 800, 900… forse non sapremo mai quanti erano realmente, forse, fra qualche giorno non ce ne ricorderemo neanche più. Saremo impegnati ad ascoltare i buoni propositi, solo teorici, di qualche “politico” di turno, che la mattina in giacca e cravatta, su una bella auto,  va a sedere su una poltrona per decidere le sorti di poveri esseri umani che già dietro l’angolo dei loro palazzoni non si possono più sfamare. Come si fa ad avere ancora fiducia in queste persone che pensano ad una ego-politica?

Li ho visti galleggiare

Le belle parole le sappiamo dire tutti, le frasi di cordoglio le abbiamo imparate a memoria, le promesse non mantenute ce le ricordiamo chiaramente e di sfilate di circostanza a Lampedusa ne abbiamo viste fin troppe. Loro hanno mal di schiena perché stanno troppo comodamente seduti a decidere come farci morire prima, c’è chi invece si sente la schiena squarciata in due perché ha tirato su corpi pesanti, pieni di acqua, di sogni infranti e paure affogate in quel mare che oggi è un tappeto di tristezza, perché il disinteresse, l’odio, la superficialità, l’egoismo hanno vinto, di nuovo.

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Pubblicato da su settembre 5, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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primolunedidelmese | 8 giugno 2015

primolunedìdelmese
Anno XVIII – incontro n. 135
presso Cooperativa Insieme, via Dalla Scola 253, Vicenza

Il dilemma accoglienza/respingimenti
Quello che si fa e non si fa. Cosa si può fare e cosa no.
Quel che si deve fare e invece non si fa;
cosa si potrebbe o dovrebbe fare…
A livello italiano, ma soprattutto europeo.

8 Giugno 2015 – ore 20:30

Migranti, profughi, rifugiati

Ne parliamo con
Chiara Favilli
Docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Firenze.
Collabora con l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).
Autrice di varie pubblicazioni sulle politiche dell’Unione Europea
in materia di immigrazione e asilo: qui un suo recente articolo.
 
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Pubblicato da su maggio 28, 2015 in Generale, Iniziative suggerite da voi

 

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Auguri per ferragosto | di Angelo Cupini

14 agosto 2014

L’augurio per la giornata di domani lo raccolgo con una pala del 1300 e da un commento raccolto da internet.

Da Giotto, un salto indietro a Cimabue. Nella scena oramai quasi illeggibile dell’Assunzione ad Assisi, Maria e il figlio sono come legati da un abbraccio dentro la mandorla. Addirittura i loro piedi nudi si accavallano, come svela un disegno realizzato da un visitatore del secolo scorso (quando l’immagine era molto più leggibile). Questo motivo è ripreso da un minore, il Maestro di Cesi, del primo 1300, con un’opera che è un vero  trionfo della tenerezza. Maria infatti appoggia la testa sulla spalla del figlio, come colta in un momento di intimità. Lui, a sua volta la stringe a sé, abbracciandola. Mentre le loro mani s’incrociano e si sfiorano. È sorprendente come la ieraticità della scena non censuri per nulla il contenuto affettivo.

Non aggiungo altro alle parole di Chiara Frugoni su quest’opera: «Il Maestro di Cesi si mostra particolarmente felice nel rendere, con il fiducioso e intento abbandono della Vergine, a testa china fra le braccia di Cristo, l’intima dipendenza della madre-sposa verso il Figlio divino ritrovato, quasi Maria sussurrasse: “Infine!”»

“Infine” è l’esperienza di fede/fiducia che ci viene chiesta in questo tempo del quale richiamo sono alcuni nomi che ci tengono in apprensione: Iraq, Siria, Medioriente, Gaza, Nigeria, Sud Sudan e le miglia di persone in fuga in cerca di un approdo. Tenerezza e sguardo politico lo desidero per ognuna/oAngelo

 
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Pubblicato da su agosto 14, 2014 in Generale

 

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