RSS

Archivi tag: gratuità

KOSTNIX – il negozio dove tutto è gratis

Riporto un articolo pubblicato su La Repubblica del 15/12/2009,
leggetelo e… scrivete cosa ne pensate!!!

Kostnix in tedesco significa “costa niente”, ed è il nome scelto da un gruppo di amici per il primo “freeshop” di Innsbruck, aperto nel marzo del 2007.
Gli oggetti del negozio non sono duty free, liberi da tasse doganali, come nei free shop degli aeroporti: sono proprio gratuiti.
Le uniche norme da rispettare sono: non prendere più di tre oggetti al giorno, e non rivendere in nessun caso le cose prese al negozio. 

Quella dei “negozi gratuiti” è un’esperienza avviata da qualche anno in Austria (a Vienna per esempio ce ne sono due), in Olanda e in Belgio. In  una striminzita voce Wikipedia spiega che “il loro scopo è offrire un’alternativa al sistema capitalistico. I freeshop sono simili ai negozi di carità, solo che tutto è libero e disponibile, che si tratti di un libro, un pezzo di arredamento, un indumento o un articolo casalingo (…) La maggior parte delle persone che usano questi negozi sono mosse dal bisogno (scarse risorse finanziarie, come nel caso di studenti o anziani) o dalla convinzione (anti-capitalisti)”. 

Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su gennaio 6, 2010 in Generale

 

Tag: , , , ,

“Il dono come buona pratica della gratuità” di Stefano Zamagni

(Testo tratto dall’articolo “Il dono come buona pratica della gratuità”, pubblicato sulla rivista Dialoghi n. 3/2009, in uscita).

Esiste nell’essere umano un sentimento che spinge alla ricerca appassionata di ciò che si confà alle sue esigenze, che ha il nome di desiderio. Il desiderio umano, quando non è deviato, si volge alle cose come a dei beni che lo appaghino. Ma può sbagliare mira. Perché alcuni dei beni cui esso si volge sono beni apparenti, cioè mali: beni che sembrano soddisfarlo, ma che in realtà lo piegano verso il disordine e lo spingono verso l’infelicità. Il desiderio è in sé l’energia della vita, ma si possono desiderare cose che fanno fiorire e cose che ci fanno appassire. Ebbene, l’avarizia è un desiderio che fa appassire. È il deragliamento del desiderio che cresce su se stesso. Sappiamo perché. I beni diventano beni, cioè cose buone, quando sono messi in comune. I beni non condivisi sono sempre vie di infelicità, persino in un mondo opulento. Il denaro tenuto stretto, come geloso possesso, in realtà impoverisce il suo possessore, perché lo spoglia della capacità di dono. L’avaro, per definizione, non riesce a donare e dunque non può essere felice. Può fare regali, può cioè impegnarsi in pratiche filantropiche se ciò gli serve, strumentalmente, ad accrescere il suo possesso.

 

Read the rest of this entry »

 
Lascia un commento

Pubblicato da su ottobre 28, 2009 in Generale

 

Tag: , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: