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Archivi tag: Enzo Bianchi

“Signore disarmali. E disarmaci”: sia la nostra risposta” | da Avvenire del 15/11/2015

di Enzo Bianchi

​”Signore, disarmali! Signore disarmaci!”.

Così pregavano al cuore della bufera algerina i monaci trappisti di Tibhirine. E, in chi crede, tale preghiera sorge spontanea di fronte a efferatezze che di umano hanno solo il raziocinio con cui vengono progettate e realizzate.

È un nuovo pezzo incandescente di quella «terza guerra mondiale» parcellizzata nella quale non si riesce a capire – o i pochi non vogliono che i molti capiscano – chi arma chi e a che scopo.

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Pubblicato da su novembre 15, 2015 in Generale, L'attualità c'interpella

 

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Critichiamo l’Islam, ma poi emarginiamo ancora le donne | Enzo Bianchi

misericordia_perdonoSi apre oggi il 23° Convegno Ecumenico Internazionale di Spiritualità Ortossa a Bose dal titolo

Misericordia e Perdono

Segnaliamo un articolo di Enzo Bianchi su La Repubblica di oggi sul ruolo delle donne nella Chiesa:

Nella chiesa c’è buona volontà ma poi della donna si hanno immagini irreali: il modello di Maria, vergine e madre, che non può essere il riferimento per una promozione della donna nella chiesa; l’idea, insinuata per moda, che la Madonna sia più importante di San Pietro, idea insipiente come dire chela ruota in un carro è più importante del volano… Non siamo ancora capaci di prendere sul serio l’uguaglianza indubbia tra uomini e donne. Il cammino per la chiesa è ancora lunghissimo perché ovunque ci sia un esercizio di comando restano gli uomini, mentre le donne sono confinate al servizio umile».

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Pubblicato da su settembre 9, 2015 in Generale

 

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Il mio amico Padre Arturo, profeta «cosmico» | di Enzo Bianchi

Era stato insignito del titolo di «Giusto tra le nazioni» e nel memoriale di Yad Vashem in Israele è ricordato come «salvatore non solo della vita di una persona, ma anche della dignità dell’umanità intera». E fratel Arturo Paoli è stato proprio questo: un uomo, un cristiano, un fratello, un prete «giusto» in mezzo ai suoi compagni di umanità.
Giusto non della giustizia umana – per salvare vite umane non ha esitato a infrangere leggi disumane, ha conosciuto processi e tribunali, è sfuggito a chi voleva “giustiziarlo”…

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Pubblicato da su luglio 17, 2015 in Generale

 

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Il grido dei cristiani e il nostro silenzio | Enzo Bianchi

La Repubblica, 12 agosto 2014
di ENZO BIANCHI

“Qui tutti si chiedono solo: Fino a quando?”. Così ci diceva due giorni fa al telefono il nostro amico Wisam, monaco iracheno fuggito da Qaraqosh e rifugiatosi nei pressi di Erbil. Noi, con lui ci chiediamo “Fino a dove?”. Fino a quando durerà questa tragedia, fino a che punto si spingerà la barbarie umana, perpetrata in nome di un fanatismo religioso? Dopo la strage di uomini, donne e bambini yazidi, alcuni dei quali sepolti vivi, dopo l’avventurosa fuga di ventimila di loro dalle montagne dove erano braccati, diventa sempre più tragicamente evidente che tutte le minoranze religiose, non solo i cristiani, sono a rischio eliminazione totale nella piana di Ninive. Una regione che nei secoli aveva conosciuto la convivenza di etnie e religioni diverse vede ora sepolta l’umanità assieme a dei bambini inermi, dopo aver visto esplodere in una nuvola di fumo la moschea dedicata al profeta Giona, figura venerata da ebrei, cristiani e musulmani, luogo di pellegrinaggi sacri che accomunava credenti di appartenenze diverse…

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Pubblicato da su agosto 12, 2014 in Generale

 

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C’è bisogno dei cattolici in politica

Domenica scorsa, 7 febbraio 2010, La Stampa ha pubblicato un articolo di Enzo Bianchi dal titolo
C’è bisogno dei cattolici in politica“.

“Mentre incoraggiamo i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani, vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici. I quali, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni»”

Domanda: che cosa vuol dire “stare sensatamente dentro alla cultura odierna?”

E. Bianchi ricorda come, in passato, si aveva “la consapevolezza che la politica potesse essere «l’espressione più alta della carità», secondo la parola di Pio XI e che, quindi, fare politica fosse per loro non solo un diritto, ma soprattutto un dovere”.

E oggi?

Sento importante, inoltre, sottolineare quest’ultima frase, presa sempre dallo stesso articolo:
«Merita il potere solo chi ogni giorno lo rende giusto»,
ha scritto Dag Hammarskjöld, un cristiano divenuto segretario generale dell’Onu”.

–> Vai all’articolo integrale: La Stampa, 7 febbraio 2010 | pagg. 1, 27

 
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Pubblicato da su febbraio 9, 2010 in Generale, Testimoni

 

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La Lettera a Diogneto

Riportiamo il cap. V della Lettera a Diogneto, che ha accompagnato le riflessioni del campo giovani socio-politico “Cittadini al quadrato” 

Il mistero cristiano
V. 1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. 2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. 3. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. 4. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. 5. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. 6. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. 7. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. 8. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. 9. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. 10. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. 11. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. 12. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. 13. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. 14. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. 15. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano. 16. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita. 17. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell’odio.

 

Per il testo integrale… clicca qui
Segnaliamo i commenti di Enzo Bianchi ”Caro Diogneto” , sono pubblicati su Jesus da gennaio 2009:  clicca qui

Per altri materiali… clicca qui

 
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Pubblicato da su agosto 14, 2009 in Iniziative LCA, Testimoni

 

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