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sabato 23 gennaio – lavori del pomeriggio

Ripresa lavori

Si è parlato di homo oeconomicus… e di far attenzione ai consumi.
Zygmunt Bauman parla di “homo consumens”, lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi:

“Il consumatore, ora non è più soddisfatto solo dalla possibilità di acquistare, punta ad anticipare la moda del branco; questo si traduce nella certezza di riconoscimento, di approvazione e di inclusione sociale”.
“Nella società dei consumi, lo sciame tende a sostituire il gruppo con i suoi leader. Gli sciami non hanno una gerarchia, ordini che arrivano “dall’alto”, ma solo una direzione. Non sono squadre, non conoscono la divisione del lavoro, sono particelle auto propellenti. Non ci sono specialisti, ognuno sa fare il suo lavoro. Non c’è scambio, non c’è cooperazione, solo una generale direzione di movimento.
Per gli umani , il conforto della vita nello sciame deriva dalla fede nei numeri: l’idea che la direzione del volo è giusta perché un certo numero di persone la segue, e che di certo tutte queste persone non potrebbero essere ingannate. La sicurezza dello sciame è un efficace sostituto dell’autorità del leader.[1]”

“Altri sono esclusi perché non hanno le risorse per entrare nella norma, risorse che sono limitate e che altre persone si sono procurate, ma che non vogliono condividere. (…) Nella nostra società, l’adesione incondizionata ai precetti consumistici è la sola scelta possibile e l’unica che può portare alla non-esclusione.[2]”

Don Dario parlava di cose che ci imprigionano: preferiamo rifugiarci in una schiavitù conosciuta piuttosto che ricercare la libertà non ancora ben individuata, soprattutto se ci rendiamo conto che il nuovo richiede sacrificio e fatica, che viene secondo la modalità del parto: Giuliana Martirani parla di essere con-creatori con Dio[3], per poter dire, di ogni cosa, di ogni scelta “è cosa buona”. E’ terminare la creazione con Dio, perché siamo simili a lui.

In apertura del week-end si diceva che, in fase di “cambio casa”… qualcosa si lascia, qualcosa si porta con se, qualcosa si compra:  il cambiamento avviene se nella dinamica pasquale lasciamo morire qualcosa.

Per Michelangelo la scultura è opera del levare. Per Picasso “Un ritratto può essere descritto come una somma di aggiunte. Nel mio caso un disegno è una somma di distruzioni.”

Percorso dall'”avere all’essere”: introduzione

Laboratorio “dall’avere all’essere”

Confronto nei gruppi 

Confronto in plenaria


[1] Z. Bauman, Homo consumens, pagg. 48-49

[2] Z. Bauman, Homo consumens, pag. 55

[3] G. Martirani, La civiltà della tenerezza, pag. 17

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