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Felicità e immaginario collettivo.

don ACHILLE ROSSI, teologo e parroco

Nuovo stile di vita (life style)… cosa mi spinge a ricercarlo?
…  qualcosa che i ricchi fanno. Ma perché i ricchi possono permettersi di farlo?
…  qualcosa che si fa perché fa bene alla salute?
…  perché il consumo ecocompatibile è di moda?
Meglio di niente!

Ma dov’è la soluzione per quei popoli che vivono forti problemi?

Il mio pensare allo stile di vita cerca risposte a situazioni individuali o è rivolto al bene comune?

La felicità non aumenta oltre alla soglia di soddisfacimento dei bisogni essenziali, per cui Dio ci suggerisce di alleggerirci!

La Bibbia conosce fin troppo bene l’attrazione fatale della ricchezza; l’attrazione fatale del consumo ha contagiato anche i poveri!

Il consumo non dà mai soddisfazione.

E’ per questo che la Parola di Dio riconduce all’”OLTRE” il tempo e lo spazio, perché dice Verità e Amore.

La chiave di lettura di azioni a favore della sostenibilità del creato è nella visione che sta agendo Dio attraverso di noi: Dio non farebbe mai del male al creato.

Dimentichiamo che noi siamo inseriti in questo contesto e che il primo atteggiamento è lo stupore, secondo il ringraziamento.

Ecco la “Conversione Ecologica”: il cambiamento nell’atteggiamento di fondo, vedere il creato come dono affidato a noi.

Noi non sappiamo se riusciremo a salvare la terra, ma siamo nelle mani di Dio: facciamo quello che possiamo ma affidandoci all’opera di Dio, che agisce tutt’ora.

 

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