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47a Marcia nazionale per la Pace | i promotori: CEI

27 Nov

cei logoLa Conferenza Episcopale Italiana, attraverso il suo Ufficio Nazionale per il problemi sociali e il lavoro, promuove annualmente la Marcia per la Pace.

L’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro è stato istituito dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-24 aprile 1975. Nel 1992 all’ambito del “lavoro” si sono aggiunti l’“economia” e la “politica”. Nel 2000, a seguito dell’accorpamento della Commissione Ecclesiale giustizia e pace nella Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, l’Ufficio si è arricchito degli ambiti “giustizia e pace” e “custodia del creato”. Attraverso la propria Consulta assicura il collegamento con le regioni ecclesiastiche, le diocesi e altri soggetti ecclesiali di rilievo nazionale e usufruisce di una qualificata consulenza.

La Marcia per la Pace
Fu del 31 dicembre 1968 la prima Marcia di Capodanno a Sotto il Monte – Bergamo (23 Km) dal titolo “La pace non è americana, come non è russa, romana o cinese; la pace vera è Cristo” (padre Davide Turoldo),

voluta per contestare il modo consumistico di iniziare l’anno e per appoggiare l’impegno per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza.
Da allora le Marce della Pace diventeranno momenti di sensibilizzazione sui problemi urgenti della società civile ed ecclesiale. Si iniziò uno studio più approfondito e una azione più decisa in favore dell’obiezione di coscienza al servizio militare.

Il tema fu discusso in due tavole rotonde a Padova e a Bologna e fu poi oggetto di ulteriore approfondimento in due marce della pace, una a Peschiera nel 1969, con sit-in dinanzi al carcere della città dove erano detenuti i primi obiettori, e l’altra a Filetto, in Abruzzo, nel 1970, con la discussione sul singolare caso “Dreifegger”.
Le marce vennero dedicate al tema della “Giornata Mondiale della Pace” istituita da papa Paolo VI, il primo giorno dell’anno, fin dal 1968.
Così i temi scelti ogni anno dal Papa possono considerarsi altrettanti capitoli di un trattato sistematico sulla pace, e le riflessioni di Pax Christi, proposte durante la marcia di capodanno – sempre affollatissima, soprattutto di giovani – altrettante applicazioni alle situazioni concrete emergenti nel contesto italiano e internazionale.

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Pubblicato da su novembre 27, 2014 in Generale

 

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