RSS

L’attualità c’interpella: la storia si ripete… ma a scapito di chi?

05 Nov

Dejà vu | la storia si ripete… ma a scapito di chi?

Traccia per il confronto LCA del 13/11/2013

Lo scorso 28 ottobre mi arrivò una mail che mi chiedeva di prendere posizione rispetto alla Delibera per l’approvazione della “Modifica del Regolamento di Polizia Urbana e Annona. Inserimento di norme atte alla disciplina dell’attività degli artisti di strada, di contrasto del degrado urbano causato dal fenomeno della prostituzione, da atti vandalici e dall’utilizzo improprio di aree pubbliche o aperte al pubblico”, in particolare rispetto ai senza dimora.

Dopo una prima sensazione di dejà vu di qualche anno fa (… era il 2005?!?), e di ricordi di articoli di giornale che documentano panchine tolte dai Giardini Salvi (… era il 2007?!?!) e da Campo Marzio (… era il  2012?!?) per evitare che ci si sdraiasse sopra o che i pusher ci nascondessero la droga, mi sono chiesta… “ma questa storia che si ripete… va a scapito di chi?”.

Il secondo punto che mi risuona come una storia già scritta è la chiusura del testo della “contro delibera”: “Non è con l’autoritarismo, né con le multe che si risolvono problemi di questo genere, per i quali è invece necessario scongiurare le emergenze con progettazioni specifiche e soluzioni efficaci”.
Infatti qualche anno fa (… sono sicura che fosse il 2009) chiudevo un intervento in un convegno dicendo che, spesso, per i tagli dei fondi al sociale e/o per il trovare soluzioni limitate all’immediato, si sacrificano progettualità a lungo termine e azioni di prevenzione che potrebbero evitare, o limitare, le situazioni di emergenza.

Da ultimo, non posso non condividere che ritengo molto pesante il tono del comunicato stampa del Comune di Vicenza in cui si dice “Infine, l’aggiornamento del regolamento introduce il nuovo divieto di sdraiarsi o bivaccare sotto i portici, tra  le colonne o davanti agli ingressi di palazzi e monumenti cittadini, fornendo così alla polizia locale uno strumento non più per chiedere, ma per imporre ai barboni di abbandonare rifugi poco consoni a una città d’arte”.

A partire da questo fatto, al di là di questa situazione specifica, mi piacerebbe che ci si confrontasse sulla nostra idea di “decoro” di una città, di accoglienza di sensibilità e di scelte (più o meno forzate) da parte delle persone che ci vivono (più o meno regolari), e su come si può instaurare il dialogo con la politica che ha tutt’altro vocabolario?!

A tal proposito…

… nel sito della Comunità di Sant’Egidio c’è un quadro abbastanza completo di chi sono le “persone senza dimora

… nel sito di Caritas Vicentina ci sono alcune informazioni sulla situazione locale

Al prossimo incontro LCA… il confronto?!?

Grazie,
ciao, Lucia

 

PS. per la cronaca…
Il Giornale di Vicenza del 30/10/2013
La Nuova Vicenza del 30/10/2013

 
Lascia un commento

Pubblicato da su novembre 5, 2013 in Generale, L'attualità c'interpella

 

Tag: , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...