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Il senso di una parola: Sacrificio

06 Set

C’è nel vocabolario dell’Azione Cattolica una parola che assume in queste settimane un valore importante: sacrificio.

I provvedimenti auspicati e necessari per far fronte alle tensioni finanziarie sul nostro debito sovrano (titoli di Stato) fanno seguito alla crisi finanziaria ed economica a partire dal 2007 che ha investito come un ciclone tutto il mondo (l’Europa è messa a dura prova di coesione), ci impongono un serio ripensamento sulla nostra vita e soprattutto sui nostri stili di vita (cfr. Documento della XIV Assemblea diocesana).

C’è un dato di sostanza: dobbiamo essere tutti più responsabili e più solidali (non sono accettabili atteggiamenti egoistici ed interessati al proprio tornaconto personale). Dobbiamo essere coscienti che abbiamo sperperato per decenni risorse a scapito delle generazioni future. Questo basta a dare valore alla parola sacrificio, quanto meno per rimediare e ripristinare un equilibrio che è mancato.

Certo non ci nascondiamo che i provvedimenti del Governo richiedono da parte di tutti responsabilità e solidarietà condivise, proprio perché il momento è difficile per tutti. Dovremmo anche auspicare una responsabilità ed una solidarietà europea.

Un criterio da adottare è innanzitutto è quello di tenere in debita considerazione che chi ha di più deve dare a chi ha di meno, e quindi il parametro di riferimento è quello di partire “dagli ultimi”. E chi ha sottratto il proprio contributo per il bene comune (penso a chi ha evaso le tasse) è necessario che più di altri contribuisca al risanamento del nostro Paese.

E se qualcosa possiamo osare di chiedere in un frangente come questo, riteniamo che un’attenzione particolare deve essere quella di avere considerazione verso la famiglia, perché è il crocevia della vita di un Paese che sa di conoscere il valore del sacrificio ed anche la spinta per uno sviluppo che sia animato dalla speranza di poter uscire dalla crisi.

L’ACI vuole contribuire al bene del Paese con convinzione e senso profondo di responsabilità perché animata innanzitutto da un impegno di formazione delle coscienze, e perché ispirata dal Vangelo.

La presidenza diocesana

 
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Pubblicato da su settembre 6, 2011 in Generale

 

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