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Lettera aperta

15 Mag

Vicenza, 10 maggio 2011

Questa lettera aperta si propone come un contributo per il discernimento morale, culturale e sociale dei complessi eventi che caratterizzano i nostri tempi; come un’occasione per ispirare, a livello individuale e collettivo, comportamenti e scelte tali da permettere di guardare al futuro con fiducia e speranza.

Vogliamo rivolgerci alla società civile vicentina, alle associazioni di rappresentanza, a chi ha responsabilità politiche, al mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale, a tutti i cittadini e le cittadine di buona volontà.

La vastità delle sfide, la novità degli scenari e le scelte che le nuove generazioni sono chiamate a compiere vanno riportati al centro delle nostre riflessioni e del nostro impegno, come associazioni di ispirazione cristiana e laiche del territorio vicentino.

– La prima sfida è la globalizzazione, che non è semplicemente un fenomeno economico, ma che influisce sulle condizioni di crescita socioculturali e di lavoro delle persone, sulla vita quotidiana delle famiglie, sul cambiamento nella nostra società in termini di pluralismo e di differenze culturali.

– La seconda sfida sono i rapporti all’interno del mondo del lavoro, che vanno improntati al dialogo e alla collaborazione e non alla contrapposizione: l’odio e la lotta per eliminare l’altro costituiscono metodi inaccettabili e inutili per risolvere i problemi. Si deve essere in grado di mediare nei rapporti interni alla società attraverso la valorizzazione della comunità umana e delle sue competenze, salvaguardando  la dignità della persona che deriva dalla possibilità di fare delle scelte in tutta libertà. Solo in questa prospettiva possiamo rafforzare il diritto al lavoro ed il valore del lavoro,  nuovi investimenti, regole, tutele o  contratti, capaci di dare concretezza al futuro delle persone. «L’estromissione dal lavoro per lungo tempo, oppure la dipendenza prolungata dall’assistenza pubblica o privata, minano la libertà e la creatività della persona e i suoi rapporti familiari e sociali con forti sofferenze sul piano psicologico e spirituale» (Caritas in veritate, 25). La speranza di chi può rendersi utile per se stesso, per la propria famiglia e per la società nella quale vive, si fonda sulla capacità della società di  aiutarlo a ritrovare nuove occasioni ed opportunità.

– La terza sfida riguarda le nuove generazioni e la necessità di un rinnovato richiamo al loro impegno in campo sociale, ad un loro protagonismo ed una partecipazione attiva, infondendo fiducia nella possibilità di costruire un  mondo migliore per loro, un lavoro dignitoso e sicuro, una società giusta e con pari opportunità. La disoccupazione giovanile è una grande questione sociale, rispetto la quale bisogna mettere in campo proposte concrete per il rilancio del lavoro, per migliorare il rapporto tra scuola e lavoro, per l’avvio di uno Statuto dei lavori che garantisca tutele ed opportunità ai diversi lavori flessibili, dettando le condizioni per una loro stabilizzazione.

Ci sono ancora altri principi fondamentali della vita sociale, come la  responsabilità di tutti per il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà e la partecipazione, pronti ad offrirsi come punti di riferimento per l’edificazione di uno spazio culturale comune.

Ma crediamo anche nei valori che richiedono sia la pratica dei principi fondamentali sia l’esercizio personale delle virtù, e quindi degli atteggiamenti morali di ognuno di noi, specie per coloro che ricoprono incarichi pubblici, verso la dignità della persona umana ,  la sua affermazione e partecipazione in tutti i campi. La partecipazione è un dovere da esercitare consapevolmente da parte di tutti, in modo responsabile e a favore del bene comune (Catechismo della Chiesa Cattolica)

Per affrontare queste grandi sfide è necessaria una alleanza ed una condivisione di tutti i soggetti associativi laici e cattolici delle realtà sociali ed economiche di Vicenza, con un rinnovato senso di responsabilità verso il futuro.

Le associazioni sono, in questa visione, il luogo fondamentale di espressione e aggregazione delle persone e, come tali, sono portatrici di grandi ricchezze e di grandi responsabilità, chiamate a trasmettere e far riscoprire l’ispirazione cristiana nella storia e nella società di questo territorio e del paese, con l’obiettivo di porre al centro dell’azione di ogni soggetto sociale responsabile la costruzione di un futuro più giusto.

Azione Cattolica

(Lucio Turra)

ACLI

(Serafino Zilio)

CISL

(Gianfranco Refosco)

MCL

(Alberto Zanella)

 
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Pubblicato da su Maggio 15, 2011 in Generale

 

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