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Zerozerocinque! Una piccola tassa sulle speculazioni…

14 Giu

…UNA GRANDE RISORSA PER TUTTI !

Tra i promotori c’è anche l’Azione Cattolica!

La tassa sulle transazioni finanziarie è un’imposta molto ridotta (tipicamente lo 0,05%) su ogni operazione finanziaria, ovvero l’acquisto e la vendita di azioni, obbligazioni, valute, o strumenti più complicati quali i derivati.

Il tasso così piccolo non avrebbe conseguenze negative per l’economia reale e per i risparmiatori che investono sui mercati con un’ottica di lungo periodo. Al contrario, gli speculatori, che realizzano centinaia o migliaia di operazioni quotidiane per guadagnare su piccole oscillazioni dei prezzi, dovrebbero pagare la tassa su ogni transazione. Questo significa che la tassa è una misura estremamente mirata ed efficace contro la speculazione.

Firma la petizione

Approfondimenti –>Scheda IFI_Commento Volpi –>Scheda_ParadisiFiscali_0210

Ai Capi di Stato e di governo del G20

Al Ministro italiano dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti,

il settore finanziario ha causato l’attuale crisi finanziaria di dimensione storica. La crescita esponenziale di un settore finanziario con obiettivi di guadagni speculativi a breve termine ha creato “un’economia casinò”. Con l’esplosione della recente bolla, milioni di donne e di uomini hanno perso il proprio lavoro. In tutto il mondo tantissime persone sono state spinte sulla soglia della povertà e cento milioni di persone in più oggi soffrono la fame.

Avete messo a disposizione centinaia di miliardi di dollari per salvare le banche e il sistema finanziario. Dall’altra parte, non state affrontando le crisi sociali e ambientali con l’urgenza politica e le risorse finanziarie che sarebbero necessarie.

Le imprese finanziarie per decenni hanno tratto beneficio dall’assenza di una regolamentazione significativa e sono in gran parte responsabili della crisi. Credo sia ora che anche loro paghino la giusta parte dei costi della ripresa. Una tassa sulle transazioni finanziarie sarebbe lo strumento più efficace per assicurarlo. Permetterebbe di: – generare i fondi necessari a pagare i costi sociali della crisi, a finanziarie i beni pubblici quali la sanità, a combattere la povertà e i cambiamenti climatici. – contribuire a una maggiore stabilità del sistema finanziario, riducendo la speculazione e l’eccessiva liquidità. Le solite ricette non sono più delle opzioni accettabili. Vi esorto a decidere al vostro prossimo incontro a Toronto, Canada (26 e 27 giugno 2010), l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Fate seguire un’azione concreta alle vostre parole.

Distinti saluti.

 
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Pubblicato da su giugno 14, 2010 in Generale, Iniziative suggerite da voi

 

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