Libertà di informazione e giustizia | Dossier 03/2010
L’Osservatorio sulle riforme per lo Studio dei Problemi Sociali e Politici “Vittorio Bachelet”, attivato dalla Fondazione Istituto dell’Azione Cattolica, ha pubblicato un nuovo dossier sul tema: «Libertà di informazione e giustizia», un fascicolo dedicato alle recenti proposte legislative sulla libertà di informazione, la tutela della privacy e l’attività giudiziaria che intende fornire una agile raccolta dei materiali più rilevanti sul tema.
Festival della cittadinanza | Padova 7-9 maggio 2010

Il futuro dell’economia del territorio fra imprese e comunità:
CONVEGNO INAUGURALE del Festival della Cittadinanza
Si terrà domani, giovedì 6 maggio presso la Camera di Commercio di Padova, il convegno inaugurale che aprirà ufficialmente la seconda edizione della manifestazione. L’incontro promosso da Camera di Commercio Osservatorio sul Terzo Settore e Festival della Cittadinanza entra nel vivo del Festival con una riflessione su La nuova economia del territorio. Tra impresa e comunità.
A confrontarsi sui mutamenti in atto nell’economia e sulle loro ripercussioni sociali e territoriali saranno le parti imprenditoriali e sociali.
Segnaliamo inoltre il convegno a cura del Comune di Padova Assessorato alle Politiche Giovanili – Azione Cattolica
INCONTRO CON I TESTIMONI
In Memoria delle Vittime del Terrorismo 30 anni dopo l’uccisione di Vittorio Bachelet:
la vicenda umana e la testimonianza di un uomo delle istituzioni
- venerdì 7 maggio, ore 20.45, Auditorium S. Gaetano, Via Altinate
partecipano On. Giovanni Bachelet e On. Rosy Bindi
12 febbraio 2010, a trent’anni dalla morte di Vittorio Bachelet
Condivido l’articolo pubblicato oggi da Giovanni Bachelet, sul padre Vittorio Bachelet,
a trent’anni dalla morte, il prossimo 12 febbraio.
Nela sua essenzialità, mi sembra molto efficace e illuminante, anche nel riportare la bella citazione di M.L.King:
Ogni persona deve scoprire qual è il proprio compito nella vita.
Dio, infatti, ha dato a ognuno la possibilità di realizzare qualcosa:
certo alcuni sono dotati di maggiori capacità rispetto ad altri, ma nessuno di noi è senza capacità.
Dovete scoprire al più presto per che cosa siete fatti
e lavorare instancabilmente per raggiungere l’eccellenza nei vostri diversi campi di prova.
Non tutti gli uomini sono chiamati a lavori specializzati o professionali;
ancora meno sono quelli che possono diventare geni nelle arti e nelle scienze;
la maggior parte sono chiamati ad essere operai nella fabbriche, nei campi o sulle strade.
Ma nessun lavoro è insignificante.
Se un uomo è chiamato ad essere spazzino di strada,
egli dovrebbe spazzare le strade proprio come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva musica,
dovrebbe spazzare le strade così bene che tutte le legioni degli angeli
del cielo e della terra dovrebbero fermarsi per dire:
“Qui è vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro”.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
–> Vai all’articolo pubblicato su Il Tempo, 9 febbraio 2010 | pag. 23
Scelta religiosa (Vittorio Bachelet)
Lo spunto di questa settimana:
La Scelta religiosa dell’AC, di Vittorio Bachelet
La citazione:
Di fronte a questo mondo che cambia, di fronte alla crisi di valori, nel cambiamento del quadro sociale e culturale, forse con una intuizione anticipatrice, o comunque con una nuova consapevolezza, l’Ac si chiese su cosa puntare.
Valeva la pena correre dietro a singoli problemi, importanti, ma consequenziali, o puntare invece alle radici?
Nel momento in cui l’aratro della storia scavava a fondo rivoltando profondamente le zolle della realtà sociale italiana che cosa era importante? Era importante gettare seme buono, seme valido.
La scelta religiosa - buona o cattiva che sia l’espressione – è questo: riscoprire la centralità dell’annuncio di Cristo, l’annuncio della fede da cui tutto il resto prende significato. Quando ho riflettuto a queste cose e ho tentato di esprimerle ho fatto riferimento a S. Benedetto che in un altro momento di trapasso culturale trovò nella centralità della liturgia, della preghiera, della cultura il seme per cambiare il mondo, o – per meglio dire – per conservare quello che c’era di valido dell’antica civiltà e innestarlo come seme di speranza nella nuova. Questa è la scelta religiosa. (Vittorio Bachelet - Intervista, 1979)
“Fai bene quello che sei chiamato a fare” (V. Bachelet)
Lo spunto della settimana:
FAI BENE QUELLO CHE SEI CHIAMATO A FARE, Vittorio Bachelet
L’approfondimento:
Discorso di Barack Obama per l’apertura dell’anno scolastico.
“So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola. E per chi è all’asilo o all’inizio delle medie o delle superiori è l’inizio di una nuova scuola, così un minimo di nervosismo è comprensibile.
Immagino che tra voi ci siano dei veterani a cui manca solo un anno per concludere gli studi e quindi contenti. E, non importa a quale classe siate iscritti, qualcuno tra voi probabilmente sta pensando con nostalgia all’estate e rimpiange di non aver potuto dormire un po’ di più stamattina. So cosa vuol dire. Quando ero giovane la mia famiglia visse in Indonesia per qualche anno e mia madre non aveva abbastanza denaro per mandarmi alla scuola che frequentavano tutti i ragazzini americani. Così decise di darmi lei stessa delle lezioni extra, dal lunedì al venerdì alle 4,30 di mattina. Ora, io non ero proprio felice di alzarmi così presto. Il più delle volte mi addormentavo al tavolo della cucina. Ma ogni volta quando mi lamentavo mia madre mi dava un’occhiata delle sue e diceva: «Anche per me non è un picnic, ragazzo».
Ora, io ho fatto un sacco di discorsi sull’istruzione. E ho molto parlato di responsabilità. Della responsabilità degli insegnanti che devono motivarvi all’apprendimento e ispirarvi. Della responsabilità dei genitori che devono tenervi sulla giusta via e farvi fare i compiti e non lasciarvi passare la giornata davanti alla tv. Ho parlato della responsabilità del governo che deve fissare standard adeguati, dare sostegno agli insegnanti e togliere di mezzo le scuole che non funzionano, dove i ragazzi non hanno le opportunità che meritano. Ma alla fine noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo: nulla basta se voi non tenete fede alle vostre responsabilità. Andando in queste scuole ogni giorno, prestando attenzione a questi maestri, dando ascolto ai genitori, ai nonni e agli altri adulti, lavorando sodo, condizione necessaria per riuscire.
LIBRO Sedie vuote
Sedie vuote
Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime.
di Alberto Conci (a cura di), Paolo Grigolli, Natalina Mosna
Giovani in dialogo con i familiari delle vittime degli anni di piombo
In seguito al riaccendersi del dibattito sugli anni di piombo e sulla scia della profonda impressione suscitata dal libro di Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là, una trentina di giovani dei licei e dell’università di Trento ha avviato un lungo e approfondito percorso di ricerca attraverso le vicende dolorose e complesse degli anni Settanta. Al centro di questo percorso è stato posto l’incontro con i familiari delle vittime, con coloro che a causa della violenza hanno dovuto convivere con la presenza di una sedia vuota nella loro casa. Ne sono nati i dialoghi sinceri e potenti riproposti in questo libro, nei quali sono state toccate non solo le questioni più delicate e cruciali della storia recente della nostra democrazia, ma anche dimensioni fondamentali per la memoria collettiva, quali quelle del dolore, della verità, della giustizia, del perdono, del silenzio e delle parole, della violenza, della responsabilità, della solitudine, della solidarietà umana, delle condizioni per la costruzione di una cittadinanza attiva. Il percorso, nato attraverso un metodo di lavoro rigoroso, ha imposto ai ragazzi un grande impegno di lettura e di approfondimento che traspare dalla densità dei dialoghi e dalla pregnanza delle questioni in essi proposte. Nell’ordine, dialoghi con: Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Silvia Giralucci, Manlio Milani, Giovanni Ricci, Alfredo Bazoli, Agnese Moro, Giovanni Bachelet, Vittorio Bosio, Sabina Rossa. In questo modo si è voluto fossero presenti le testimonianze non solo dei familiari delle vittime del terrorismo, ma anche di coloro che sono stati colpiti dallo stragismo (Brescia e Bologna). A questi, va aggiunto il dialogo con Giancarlo Caselli, attraverso il quale si è inteso approfondire il ruolo della magistratura nel periodo degli anni di piombo.
Cittadini al quadrato…
… o cittadini alla seconda o cittadini x cittadini … (a seconda dell’interpretazione matematica preferita)
è il titolo del Camposcuola Giovani dell’Azione Cattolica di Vicenza che è in calendario dal 9 al 16 agosto a Roma e dintorni.
I giovani partecipanti hanno accolto una vera e propria sfida: cimentarsi con parole come “politica” e “democrazia”, in una città a forte carica “spirituale” e “istituzionale”, pungolati dalle provocazioni di Lucio Turra e di amici speciali come Agnese Moro, Benedetto Coccia e Marco Iasevoli, sui passi di testimoni d’eccezione come Aldo Moro, Vittorio Bachelet e Paolo VI.
L’assistente don Simone ne approfitterà per un excursus sulla Lettera ai Romani di S. Paolo, mentre il capocampo Andrea F. e gli animatori Beppe, sr. Federica, Claudia, Ivan, Lucia e Serena si occuperanno di tutto il resto!!!
L’LCA è direttamente coinvolto fisicamente, emotivamente, spiritualmente!!!
Augura di cuore buona esperienza e buona fortuna a tutti!!!

