Coltiviamo la solidarietà | 2 maggio 2012
Mercoledì 2 maggio 2012
ore 20.30
presso il Mercato Ortofrutticolo
di Vicenza | zona Mercato Nuovo
Parrocchia di S. Giuseppe
Veglia diocesana di preghiera
Coltiviamo la solidarietà
in occasione della Festa dei Lavoratori
a cura della Pastorale sociale e del lavoro
con il Vescovo Mons. Beniamino Pizziol
In cammino | Lucio Turra
Pubblichiamo l’ultimo intervento di Lucio Turra, presidente diocesano dell’Azione Cattolica vicentina, in cui evidenzia le scelte e gli obiettivi di medio lungo periodo del “cammino” associativo di questo triennio:
IN CAMMINO | SCELTE ED OBIETTIVI DI MEDIO LUNGO PERIODO
Vorrei tentare di proporre alcune riflessioni e pensieri che considero importanti in questa fase del cammino associativo. Lo scopo è quello di leggere il cammino che l’Associazione ha intrapreso per guardare al futuro, per cogliere nella direzione di marcia, i punti salienti che devono vederci attenti nell’esercizio della ns. responsabilità.
Consigli da Bose su come uscire dal liberismo
di Ernesto Preziosi
6 luglio 2011 da europaquotidiano.it
È possibile lavorare per uno sviluppo economico che consenta un livello di welfare all’altezza delle necessità presenti? Su questa scommessa si è giocata la riflessione proposta nel seminario tenutosi a Bose, su iniziativa dell’Associazione Argomenti 2000 (www. argomenti2000.it), nei giorni 2 e 3 luglio. Continua a leggere…
L’alluvione dei santi a Vicenza | Lucio Turra
Nel sito dell’Azione Cattolica diocesana, il comunicato del presidente Lucio Turra, sull’alluvione a Vicenza.
“Alla eccezionalità dell’evento atmosferico si è aggiunta la nostra responsabilità di uomini. Siamo sempre alle solite: cementificazione del territorio, mancanza di cura dell’ambiente, investimenti progettati non realizzati, fondi destinati ad altre spese anziché alla prevenzione. Così succedono le alluvioni!
Adesso contiamo i morti, i tanti danni alle strutture, alle attività e alle abitazioni colpite.
Però nel disastro e negli errori ci sono dei fatti positivi. La città divisa qualche anno fa dalla base militare Usa, ha dato segni di unità. Un piccolo miracolo nelle difficoltà. La solidarietà tra la gente comune e fra i tanti giovani che si sono presentati in giro per la città ad aiutare a rimettere ordine e ad aiutare chi ha avuto danni. La vicinanza tra persone e famiglie colpite nei condomini, nelle strade, nei luoghi pubblici. Un lavoro encomiabile della protezione civile, dei vigili del fuoco, dei servizi pubblici, delle forze di polizia, dell’esercito. Anche questo è un segno dell’alluvione”.
Fa’ la cosa giusta!, a Milano | 12-13-14 marzo
In questi anni è andato crescendo l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”, per questo Terre di Mezzo ha dato vita al “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
Nata nel 2004 a Milano, Fa’ la cosa giusta! è giunta alla sua sesta edizione nazionale nel marzo 2009 presso i 22.000mq dei padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity e ha visto la presenza di 50.000 persone (+25%), 5000 studenti e 640 giornalisti accreditati, che hanno visitato gli oltre 500 stand presenti (+20%).
I confini dell’economia solidale, Tavolo RES
Ciao
vi propongo questo estratto da Carta.org del 30 novembre scorso, sul concetto di “economia solidale”.
E’ un articolo scritto dal Tavolo Res [Rete di economia solidale], che promuove, sostiene e raccoglie in Italia le esperienze dei distretti di economia solidale [http://www.retecosol.org/]: mi piace, e ne condivido, l’approccio socio-culturale, più che economico.
Buona lettura
“L’economia solidale nasce e si sviluppa come alternativa rispetto all’economia del mercato capitalista:
«L’economia alternativa, in definitiva, è un progetto di trasformazione radicale della società, del modo di produzione, per quanto ne manchi ancora una definizione accettata».
Inoltre, l’economia solidale è un movimento sociale prima che economico. Sempre per usare le parole di Guadagnucci, che riprende una definizione di Lorthiois: «L’economia alternativa non è una teoria economica, è un movimento della società civile che rivendica un altro modo di fare economia. Gli elementi cardine sono dunque due: la contrapposizione all’economia definita classica attualmente dominante e il radicamento nel tessuto sociale”. Gli stessi concetti sono espressi dalla sintesi sugli eventi di economia solidale al Forum di Porto Alegre del 2003: «L’economia solidale è una dinamica di reciprocità e solidarietà che collega gli interessi individuali all’interesse collettivo. In questo senso, l’economia solidale non è un settore dell’economia, ma un approccio trasversale che include iniziative in tutti i settori dell’economia».
LIBRO L’Altra Via – Dalla crescita al benvivere
E’ disponibile in formato gratuito “L’Altra Via – Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia di sazietà ” .
Cliccate sull’immagine , scaricate e diffondete.
Quando si è mangiato a sufficienza, ogni altro boccone provoca malessere. Il pianeta è in stato comatoso, non esistono più le condizioni per inseguire il mito della crescita: è urgente ritrovare il senso di sazietà, imparare a fare i conti col senso del limite e nel contempo garantire sicurezze e dignità a tutti. Il nuovo e attualissimo saggio di Francesco Gesualdi è un invito a scrollarsi di dosso il senso di impotenza, a liberarsi dall’idea che non esiste altro sistema economico all’infuori di questo. Un’altra economia è possibile: è l’economia del benvivere, punto di incontro tra sobrietà e solidarietà. (fonte: Centro Nuovo Modello di Sviluppo)

