Referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale | raccolta firme
Entro il 25 settembre in ogni Comune si raccolgono le firme per l’abolizione dell’attuale legge elettorale denominata “porcellum”.
Servono 500 mila firme!
Di seguito l’appello Continua a leggere…
Greenpeace, scout, Arci e Coop le mille “cellule” del movimento
Nel titolo si è dimenticato di inserire l’AC … ma è citata più avanti!Acqua e nucleare risvegliano i militanti della generazione-web. Hanno lavorato in silenzio per 14 mesi. Ora citano Gandhi: “Prima ci deridevano”
di CORRADO ZUNINO da La Repubblica
ROMA – Certo, la spallata a Berlusconi. La paura dell’acqua in mano ai privati, delle centrali nucleari. Ma per trovare una spiegazione di massa, un corpo, probabilmente un nuovo corpo sociale a quei “quasi ventisette milioni” andati al referendum, è istruttivo aprire il sito di riferimento dell’ultima battaglia: “Due sì per l’acqua bene comune”. In quattordici mesi di lavoro laici e cattolici di base, lo testimonia la pagina web, hanno portato sulla posizione “l’acqua non si vende” 454 associazioni-circoli-comitati-cooperative-movimenti. Si legge poi di 125 comitati di sostegno locale (circoli del Pd, persino del Psi), quindici comuni e undici partiti-movimento tra cui la Federazione dei Verdi e Sinistra e Libertà. Queste 605 singole collettività hanno mostrato una capacità mobilitante straordinaria e adesso, citando Gandhi, scrivono: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”. Continua a leggere…
Un segnale di speranza
Il voto di domenica e lunedì sui quesiti referendari mette in luce considerazioni che vanno ben al di là del risultato e della percentuale dei votanti. In primo luogo si è trattato di un chiaro segnale di speranza: la politica, intesa come partecipazione dei cittadini alla creazione del consenso attorno a decisioni importanti legate al bene comune, non è un qualcosa di estraneo, ma è il vero punto di incontro della volontà popolare, ben prima di qualsiasi schieramento o interesse di parte. In sostanza i referendum sono stati un interessante segno di come i cittadini hanno preso coscienza di questioni attorno alle quali la politica sovente viene percepita come distante o poco attenta.
In secondo luogo, l’alta partecipazione e la percentuale delle risposte date ai quesiti referendari evidenziano non solo un alto interesse per le questioni proposte – l’acqua, le fonti energetiche e la giustizia – quanto la richiesta di una maggiore coerenza tra la volontà dei cittadini e l’impegno di chi governa la cosa pubblica. In questo senso, l’auspicio del Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Franco Miano, in un’intervista alla Radio Vaticana: «Ci auguriamo che rispetto alle singole tematiche ci si rimetta al lavoro per trovare nuove sintesi più rispondenti all’espressione che c’è stata dei cittadini e più in generale rispondente alla salvaguardia di alcuni grandi principi che sono legati al bene comune, alla pace, alla giustizia, alla salute». Continua a leggere…
Referendom stravinto: Acqua, da oggi si cambia
COMUNICATO STAMPA COMITATO REFERENDUM SULL’ACQUA
Nonostante il boicottaggio sistematico da parte dei grandi mass media, nonostante i tentativi trasversali di trasformare la campagna referendaria nell’ennesimo scontro politicista tutto interno al Palazzo, le donne e gli uomini di questo Paese hanno risposto con una straordinaria partecipazione al voto e con un’inondazione di SI. Continua a leggere…




Il popolo dei disobbedienti
di ILVO DIAMANTI da La Repubblica
IL REFERENDUM è passato ma i suoi effetti - politici e sociali - dureranno a lungo. Perché il successo del referendum è, a sua volta, effetto di altri processi, maturati in ambito politico e sociale. E perché i referendum hanno sempre marcato le svolte della nostra storia repubblicana. Continua a leggere…
Condividi:
Like this:
giugno 15, 2011 Pubblicato da claudia | Generale | acqua, acqua pubblica, commento, politica, referendum | Lascia un commento