Mafie al Nord | don Luigi Ciotti
Mafie al Nord
discorso di don Luigi Ciotti
“Il nuovo codice antimafia che entrerà in vigore è un preoccupante passo indietro.
Un codice, che viaggia senza tendere le orecchi nemmeno alla commissione giustizia della Camera che unanimemente ha chiesto la revisione di alcuni pezzi di questa complessa normativa, è certamente un segnale chiaro alle mafie.
Misurando le parole, io dico che non c’è solo il rischio di un passo indietro nella lotta alle mafie. Il passo indietro c’è già, perché, fra le altre difficoltà che introduce, in questo codice c’è la furbizia di una prescrizione breve anche dei beni confiscati.
LIBRO La Resa
Autrice: Monica Zornetta
Editore: B.C. Dalai Editore
Collana: I saggi
Prezzo: € 15.00
Ha un grande pregio questa recente biografia di Felice Maniero di Monica Zornetta, agguerrita giornalista – che già ci aveva regalato «A casa nostra. Cinquant’anni di mafia e criminalità nel Veneto», l’unico affresco sull’influenza delle mafie a nordest -: tenta in tutti modi di sfuggire al personaggio Maniero, così adatto al divismo televisivo, evitando così di cedere al folclore ed entrando invece nei vicoli cupi della sua attività.
Troppe volte Maniero è riuscito ad addomesticare i mass media proponendosi come scapestrato giovanile, brillante anticonformista abile e gioviale comunicatore [indimenticabile il suo «ciao mamma» alle telecamere dopo il suo ultimo arresto a Torino] tanto da far dimenticare la sua responsabilità nell’aver inondato di eroina il Veneto per un paio di decenni e di aver ucciso con freddezza complici e amici.
Mafia e Stato, perenne trattativa | 9 febbraio 2011
Gioacchino Genchi ospite a Isola Vicentina.
Modera, Marco Milioni
Mafia e Stato
perenne trattativa
Mercoledì 9 febbraio, alle ore 20.45,
presso la Sala Polivalente di Isola Vicentina,
si terrà il II incontro sulla legalità organizzato dal Comune di Isola Vicentina in collaborazione con Associazione 19 luglio 1982, Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso, Associazione VicenzaInsieme.
Antonio Mazzeo a Vicenza | 4 settembre 2010

Sabato 4 settembre, Antonio Mazzeo – giornalista siciliano militante eco pacifista ed antimilitarista, sarà a Vicenza per un momento di confronto sul tema della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina: un tema così lontano… ma allo stesso tempo… così vicino.
L’occasione sarà la presentazione del suo libro “I Padrini del Ponte“, alle 18… al barco, il bar della Cooperativa sociale Insieme (Vicenza, Via Dalla Scola 255), un’occasione per ritornare a riflettere e a parlare di legalità, cittadinanza attiva e responsabilità sociale.
Imprenditori di ogni genere, banchieri, massoni, ingegneri, politici, trafficanti di droga e di armi. Petrolieri ed editori. È variegato l’universo de I Padrini del Ponte – Affari sullo Stretto di Messina, dedicato ai protagonisti che ruotano attorno, e dietro le quinte, della grande opera della grandi opere italiane. Dal Canada alla Calabria, dal nord Italia alla Sicilia è fitta la trama delle relazioni criminali tra la borghesia mafiosa nostrana e quella esportata oltreoceano, scesi in campo per approfittare dei flussi finanziari legati agli affari sullo Stretto.
LIBRO I padrini del ponte
I Padrini del Ponte
Affari di mafia sullo stretto di Messina
Autore: Antonio Mazzeo
Edizioni Alegre [disponibili presso Librerie Feltrinelli]
Prezzo: € 14 – Anno: 2010
Un libro che racconta, attraverso una preziosa ricostruzione da fonti giudiziarie, la vicenda della costruzione del Ponte sullo stretto di Messina. Fornisce, inoltre, una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla realizzazione di questa Grande Opera Pubblica, dando alla mafia un’immagine molto più complessa di quella a cui siamo abituati.
La prefazione è a cura di Umberto Santino del Centro siciliano di Documentazione Antimafia “Giuseppe Impastato”.
L’autore Antonio Mazzeo, giornalista ecopacifista ed antimilitarista, sarà a Vicenza la prima settimana di settembre 2010: seguite il blog per tutti gli aggiornamenti su come incontrarlo e parlarne con lui.
Nessuno disposto a trebbiare a Isola Capo Rizzuto | da Libera
Roma, 16 giu 2010
- Non si trova nessuno disposto a venire a trebbiare a Isola Capo Rizzuto (Crotone)
in un terreno per raccogliere orzo già seminato dal clan degli Arena”.
E’ l’allarme lanciato questa mattina da Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera che ha firmato una convenzione con il corpo forestale dello Stato e l’agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati alla mafia.
“Sui terreni – ha detto ancora Don Ciotti – confiscati al clan degli Arena a Isola Capo Rizzuto adesso c’e’ bisogno di trebbiare l’orzo ma tutti si ritirano perché hanno timore e paura. I terreni erano stati coltivati dallo stesso clan criminale nonostante fossero stati già sequestrati e confiscati.
Questo era già successo a Corleone (Palermo) quando c’e’ stata la prima trebbia del grano in occasione della nascita della cooperativa Placido Rizzotto. In quell’occasione il prefetto emise un’ordinanza e sequestrò una trebbiatrice. Poco tempo fa nel casertano abbiamo dovuto trebbiare il grano nel cuore della notte per evitare l’assalto della camorra”.
Il presidente dell’associazione Libera, che gestisce diversi terreni sequestrati alla mafia, ha annunciato che anche quest’estate oltre 2.500 giovani trascorreranno le loro vacanze nei campi di lavoro nei terreni confiscati alla criminalità organizzata.





