Non possiamo tacere | nota della Presidenza nazionale
6 aprile 2011: naufragio nel canale di Sicilia
Giornata mondiale dell’immigrazione | 16 gennaio 2011
… per restare in tema di lavoro, e agganciarci il tema dell’immigrazione
del quale si è celebrata, domenica 16 gennaio, la giornata mondiale,
segnalo un articolo pubblicato su La Repubblica di domenica 16 gennaio 2011
Ormai i Mohamed sono più dei Giuseppe
e, a cura di Caritas e Migrantes:
Immigrazione | Dossier statistico 2010
XX Rapporto sull’immigrazione
“Per una cultura dell’altro”
Quel che accade nel sociale | Marco Vincenzi
Elenco di quel che accade nel sociale in questi anni:
- 85 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà in Europa; di questi 20/25 milioni sono bambine e bambini. L’Italia è il Paese con maggior percentuale di bambini/e poveri
- in media negli ultimi due anni i fondi del sociale sono stati tagliati del 60%
- il governo nazionale ha completamente azzerato 3 fondi sociali:
- il fondo per la non-autosufficienza (lasciando alle regioni il cerino acceso…)
- il fondo contro la violenza alle donne
- il fondo per l’integrazione degli stranieri
- il mediterraneo è la tomba di oltre 12mila giovani, donne e bambini/e che hanno tentato di arrivare in EU in questi anni di migrazioni
- lo scorso anno per ogni 5 euro spesi sull’immigrazione, 4 erano per la repressione e uno per l’integrazione (Caritas)
- gli altri Paesi Eu hanno tagliato le spese militari, l’Italia no
- l’evasione fiscale supera i 120 miliardi di euro annui, l’equivalente di 5 manovre economiche di risanamento
Come se ne esce:
Giovani in movimento | Carta nr. 26
Chi di noi, quest’estate… non “è partito per un viaggio”… di qualsiasi durata, anche di un giorno?
Anch’io sono partita, mi sono spostata… sono stata in movimento, ho percorso 953 km in undici giorni!
Sono capitata, per caso, al Festival del Cinema di Frontiera a Marzamemi (RG), a vedere il film in concorso “14 km” di Gerardo Olivares: 14 km… una distanza molto limitata per chi, come me ne stava facendo molti di più in un solo giorno; in realtà 14 km sono la distanza tra Tangeri e Algeciras in Spagna che bisogna percorrere attraverso lo stretto di Gibilterra; sono la distanza tra un Continente come quello africano affamato e abbandonato e quello che ancora in molti credono l’Eden chiamato Europa. Un film duro che risulta essere anche ottimista, rispetto a quanto effettivamente accade.
E’ per questo che mi sono soffermata su un articolo pubblicato sul nr. 26 di Carta “I ragazzini erranti e noi. Ricominciare a viaggiare in un mondo che cambia” di Renato Curcio, e che ne condivido una parte invitandovi ad acquistare il settimanale per leggere la versione integrale.
UN SESTODELL’UMANITÀ, un miliardo di umani,
è attualmente in movimento.
Sono partiti dall’Afghanistan e dal Marocco, dal Senegal o dalle Filippine, ma non hanno un punto di arrivo altrettanto definito. Viaggiano curiosi per le vie del mondo in cerca di qualche opportunità.
Attraversano territori devastati dalle guerre, minacciati nelle loro economie di sussistenza, invasi dai più rapaci capitali che l’Occidente ha saputo accumulare nei secoli della sua storia coloniale. Inseguono il sogno di una vita che valga la pena di essere vissuta. Arrivano fino al bar dove sorseggiamo un caffè, sulle metropolitane che ci trasportano dalla casa al lavoro, in molte aziende dove cerchiamo in qualche modo di guadagnarci da vivere. Parecchi, tra loro, finiscono anche nei Cie [Centri di identificazione ed espulsione], nelle carceri, nelle «navi dei respinti ». Quelle che, come nel Gioco dell’Oca, li riportano qualche casella indietro.
Razzismo: il 45% dei giovani è “escludente” verso gli immigrati.
Presentata ieri a Montecitorio una ricerca su giovani ed immigrazione nell’ambito delle iniziative del nuovo osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo. Fini invita i politici “a stigmatizzare quei comportamenti che sotto qualunque forma alimentano la xenofobia e il razzismo”.
Quasi la metà dei giovani italiani sono apertamente razzisti e xenofobi, e solo il 40% si dichiara “aperto” alle novità e alle nuove etnie che popolano il nostro Paese. È il dato sconfortante che emerge dall’inchiesta Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti, uno studio che ha coinvolto oltre 2.000 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, effettuato dall’istituto di ricerche SWG per la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, che è stata presentata ieri a Montecitorio nell’ambito delle iniziative del nuovo osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo.
I fatti di Rosarno
Partendo da questo video della BBC girato a Rosarno, il 25 febbraio 2009… quasi un anno fa,
l’invito è di leggere con intelligente attenzione i fatti di questi giorni,
ponderando bene i vari aspetti e le varie parti coinvolte.

