Bulimie, per una nuova frugalità | Achille Rossi
Per cominciare ad entrare nel tema del weekend socio-politico ”Pionieri di speranza”, vi consiglio di ritagliarvi del tempo e gustarvi questi interventi di don Achille Rossi al convegno dei giornalisti organizzato dall’Agenzia Redattore Sociale
Bulimie
per una nuova frugalità
… eticità, ecologia, spiritualità, stili di vita, decrescita, globalizzazione, crisi economica, informazione… scegliete voi l’intuizione che più vi stimola per… ripartire insieme!!!
Globalizzazione Identità Culture | 8′ corso glocal
L’associazione Alternativa Nord-Sud per il XXI secolo propone per i mesi di ottobre e novembre 2011 l’ottavo corso glocal.
Il tema di questa edizione:
Globalizzazione Identità Culture
Gilda Zazzara, Stefano Allievi, Gianna Tessaro ed Enzo Pace
saranno tra i relatori dei vari incontri.
Scarica il programma completo.
Per informazioni: www.ans21.org
Lettera aperta
Vicenza, 10 maggio 2011
Questa lettera aperta si propone come un contributo per il discernimento morale, culturale e sociale dei complessi eventi che caratterizzano i nostri tempi; come un’occasione per ispirare, a livello individuale e collettivo, comportamenti e scelte tali da permettere di guardare al futuro con fiducia e speranza.
Vogliamo rivolgerci alla società civile vicentina, alle associazioni di rappresentanza, a chi ha responsabilità politiche, al mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale, a tutti i cittadini e le cittadine di buona volontà. Continua a leggere…
Riflessioni dopo Haiti, Pio Parisi
Ciao,
per continuare le riflessioni sugli stili di vita, e per non dimenticare Haiti, condivido questo testo del padre gesuita Pio Parisi:
Partendo dal salmo 47: “L’uomo nel benessere non comprende,
è come gli animali che periscono” ,
invita a riflettere sul senso della compassione:
“La compassione che si affaccia o dà una mano a chi sta incomparabilmente peggio, senza mettere in crisi la società del benessere e il proprio collocamento in essa, è una illusione ed un inganno: ci illudiamo di essere migliori ed inganniamo quelli a cui facciamo credere di essere tali”.
Ancora:
“Il globo è la società del benessere che può essere in diversi modi qualificata: società opulenta, occidentale, capitalistica, borghese, sostenuta da religiosità senza fede, da cristiani che riducono il Vangelo ad etica, dimenticando il Mistero trinitario rivelato in Gesù Cristo e nel Mistero Pasquale. Occorre uscire da questa sfera”.
Anche lui, come nelle riflessioni emerse nel week-end socio politico di Tonezza, sottolinea il valore di relazioni vere:
“Amicizie nuove formano il vero tessuto sociale, dove il potere è ridotto a servizio e non esistono schieramenti.
Si tratta di riscoprire il valore grandissimo dell’amicizia, sorgente principale di creatività e di vera convivenza umana”.
I confini dell’economia solidale, Tavolo RES
Ciao
vi propongo questo estratto da Carta.org del 30 novembre scorso, sul concetto di “economia solidale”.
E’ un articolo scritto dal Tavolo Res [Rete di economia solidale], che promuove, sostiene e raccoglie in Italia le esperienze dei distretti di economia solidale [http://www.retecosol.org/]: mi piace, e ne condivido, l’approccio socio-culturale, più che economico.
Buona lettura
“L’economia solidale nasce e si sviluppa come alternativa rispetto all’economia del mercato capitalista:
«L’economia alternativa, in definitiva, è un progetto di trasformazione radicale della società, del modo di produzione, per quanto ne manchi ancora una definizione accettata».
Inoltre, l’economia solidale è un movimento sociale prima che economico. Sempre per usare le parole di Guadagnucci, che riprende una definizione di Lorthiois: «L’economia alternativa non è una teoria economica, è un movimento della società civile che rivendica un altro modo di fare economia. Gli elementi cardine sono dunque due: la contrapposizione all’economia definita classica attualmente dominante e il radicamento nel tessuto sociale”. Gli stessi concetti sono espressi dalla sintesi sugli eventi di economia solidale al Forum di Porto Alegre del 2003: «L’economia solidale è una dinamica di reciprocità e solidarietà che collega gli interessi individuali all’interesse collettivo. In questo senso, l’economia solidale non è un settore dell’economia, ma un approccio trasversale che include iniziative in tutti i settori dell’economia».
LIBRO Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta

Perchè i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta
Edizioni Garzanti
La società oligarchica propria dell’umanità globalizzata vede al vertice della piramide una casta di super-ricchi composta da qualche decina di migliaia di individui. Subito sotto, politici, manager, scienziati, intellettuali e funzionari, Risultato: 300.000 persone, su 6 miliardi, controllano la quasi totalità del capitale finanziario globale. C’è chi possiede un appartamento a Manhattan da 2800 metri quadri con 4 cucine, chi offre pacchetti-vacanza spaziali da 200.000 dollari, chi gironzola su un sottomarino con appartamento di lusso da 43 milioni di dollari. Peggio, non solo spendono i loro guadagni in modi assurdi, ma cosi facendo danneggiano il pianeta. Ormai non è più solo un problema di giustizia (e di etica), è in gioco la sopravvivenza stessa del pianeta.




