Cammino di PACE | 1 gennaio 2012
1° Gennaio 2012. Cammino di Pace
45° Giornata Mondiale per la Pace
i giovani la giustizia la pace
alle ore 15.30 in Piazzale Matteotti
fino alla Chiesa Cattedrale
Sana e robusta… Costituzione | 29-30 ottobre
Week-end del Collettivo di Pax Christi
Firenze, 29-31 OTTOBRE
ad una nuova POLITICA possibile
nella GIUSTIZIA, puntando dritto alla PACE.
(per non rassegnarci al presente…)
Antonio Mazzeo a Vicenza | 4 settembre 2010

Sabato 4 settembre, Antonio Mazzeo – giornalista siciliano militante eco pacifista ed antimilitarista, sarà a Vicenza per un momento di confronto sul tema della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina: un tema così lontano… ma allo stesso tempo… così vicino.
L’occasione sarà la presentazione del suo libro “I Padrini del Ponte“, alle 18… al barco, il bar della Cooperativa sociale Insieme (Vicenza, Via Dalla Scola 255), un’occasione per ritornare a riflettere e a parlare di legalità, cittadinanza attiva e responsabilità sociale.
Imprenditori di ogni genere, banchieri, massoni, ingegneri, politici, trafficanti di droga e di armi. Petrolieri ed editori. È variegato l’universo de I Padrini del Ponte – Affari sullo Stretto di Messina, dedicato ai protagonisti che ruotano attorno, e dietro le quinte, della grande opera della grandi opere italiane. Dal Canada alla Calabria, dal nord Italia alla Sicilia è fitta la trama delle relazioni criminali tra la borghesia mafiosa nostrana e quella esportata oltreoceano, scesi in campo per approfittare dei flussi finanziari legati agli affari sullo Stretto.
Legalità e giustizia nelle nostre mani | 16 aprile 2010
Segnalo l’incontro pubblico il prossimo Venerdì 16 aprile a Montecchia di Crosara (VR), sala della Comunità, ore 20.30, dal titolo “Legalità e giustizia nelle nostre mani” con con il dott. Gian Marco Salgari, responsabile a Verona, dell’Associazione LIBERA.
LA FAMIGLIA COME LA COSA PIU’ IMPORTANTE (Aldo Moro)
Lo spunto della settimana è:
LA FAMIGLIA COME LA COSA PIU’ IMPORTANTE (Aldo Moro)
La citazione, invece, bisogna cercarla: è la puntata di lunedì scorso (4 gennaio) de “La grande storia”, sul caso Mattarella.
Ne trovate un breve riassunto qui: http://www.lagrandestoria.rai.it/category/0,1067207,1067034–572,00.html
Buone riflessioni!
Gesù Salvatore, portatore di giustizia e pace
Riportiamo alcuni passi del messaggio di Mons. Nosiglia, Vesco di Vicenza, agli Operatori del diritto, del 15 dicembre scorso, per il confronto e la riflessione:
“Nel Natale risuonerà spesso l’annuncio che Gesù, il Dio con noi, è Salvatore, perché porta sulla terra la giustizia e la pace, un binomio inscindibile, che trova la sua sintesi più alta nell’amore vissuto anche con il perdono e la misericordia. Ma per giungere a questo risultato occorre l’esercizio di una giustizia giusta perseguita dalle realtà istituzionali, legislative, gestionali, ma, in ultima analisi, dipende molto dalla forza morale, che emana nella coscienza di ciascuno e che va sempre rispettata e seguita con coerenza e fedeltà, senza scendere a compromessi. Il che significa che, se è vero che il fondamento immediato delle leggi è dato dall’autorità legittima che le prescrive, la giustificazione più profonda, che determina la loro osservanza, viene dal rispetto della stessa dignità della persona umana, che storicamente si realizza ed esprime in una società e da Dio stesso al quale la propria coscienza morale si riferisce come a termine ultimo e assoluto del bene e del male. (…)
Recuperiamo la fatica e la gioia della sobrietà.
Condivido questo breve passo tratto dal Discorso alla città del Card. Tettamanzi
in occasione della festa di S. Ambrogio 2009
“…Vorrei ricordare quanto dissi nell’omelia della S. Messa della notte dell’ultimo Natale in Duomo quando rivolsi un invito alla conversione: «C’è uno stile di vita costruito sul consumismo che tutti siamo invitati a cambiare per tornare a una santa sobrietà, segno di giustizia prima ancora che di virtù».
A distanza di quasi un anno, sento di dover ripetere queste parole, invitando a recuperare la fatica e la gioia della sobrietà.
La sobrietà è possibile, in essa c’è il segreto della vita buona e bella, anche se il cammino per arrivarvi è difficile e chiede che si cambi lo stile di vita. Con la sobrietà è in questione un “ritornare”, come se si fosse smarrita la strada.
Ci siamo lasciati andare a una cultura dell’eccesso, dell’esagerazione.
Soprattutto la sobrietà è questione di “giustizia”.
La sobrietà ci aiuta a costruire la giustizia, perché decide, sceglie e agisce secondo la giusta misura,
e dunque sempre con l’attenzione vigilante ai diritti e doveri che si hanno nei riguardi sia di se stessi che degli altri,
superando sempre eccessi e sprechi…
Questa stretta connessione tra la sobrietà e la giustizia ci aiuta a comprendere come la sobrietà sia una via privilegiata che ci conduce alla solidarietà. Solo chi è sobrio può essere veramente solidale.
Infatti la sobrietà crea gli spazi: nella mente, nel cuore, nella vita, nella nostra casa. La sobrietà apre agli altri e ridimensiona l’importanza eccessiva che diamo a noi stessi; ci apre agli altri e in ogni cosa ci interpella a partire dal bisogno altrui…
Sobrietà, però, non significa non consumare e non produrre.
È piuttosto “utilizzare” non in un’ottica di spreco, bensì di saggio impiego, finalizzando così la produzione e i servizi ai veri bisogni dei singoli, per crescere nel benessere condiviso.”
La sobrietà muove dalla consapevolezza che le risorse sono limitate e che vanno quindi ben utilizzate.
Essa stimola l’intelligenza e la capacità di ciascuno perché sappia usare al meglio le opportunità che vengono offerte per il singolo e per gli altri, per l’intera umanità…


