L’11 settembre dell’economia
“Pagando un prezzo politico e umanitario,
siamo tutti al sicuro nelle mani di Joe il cinese?
Non del tutto”.
Segnaliamo questo articolo di Massimo Introvigne, del 15 settembre scorso, in La Bussola Quotidiana
L’11 settembre dell’economia
Tre anni fa, il 15 settembre 2008, il fallimento della banca d’affari di New York Lehman Brothers – il maggiore fallimento nella storia economica mondiale, con debiti per 613 miliardi di dollari – segna l’11 settembre dell’economia, una data che qualcuno considera addirittura più importante dell’11 settembre 2001 per il passaggio a una fase dove l’egemonia planetaria del mondo occidentale, guidato dagli Stati Uniti, non è più scontata. Per la verità quel 15 settembre 2008, il giorno più lungo della storia dell’economia moderna, non è ancora finito. Infatti a rigore non esiste nessuna crisi economica del 2011, che avrebbe colpito l’Occidente in modo inatteso dopo che questo si era ripreso dalla precedente crisi del 2008. Siamo ancora nel bel mezzo della crisi economica del 2008, per molti la più grave della storia economica occidentale, che non è mai finita.
Primo Festival della Dottrina Sociale
“Economia, istituzioni e società: volti, idee, azioni”
Verona, 16-17-18 settembre 2011
Scarica il programma
Quel che accade nel sociale | Marco Vincenzi
Elenco di quel che accade nel sociale in questi anni:
- 85 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà in Europa; di questi 20/25 milioni sono bambine e bambini. L’Italia è il Paese con maggior percentuale di bambini/e poveri
- in media negli ultimi due anni i fondi del sociale sono stati tagliati del 60%
- il governo nazionale ha completamente azzerato 3 fondi sociali:
- il fondo per la non-autosufficienza (lasciando alle regioni il cerino acceso…)
- il fondo contro la violenza alle donne
- il fondo per l’integrazione degli stranieri
- il mediterraneo è la tomba di oltre 12mila giovani, donne e bambini/e che hanno tentato di arrivare in EU in questi anni di migrazioni
- lo scorso anno per ogni 5 euro spesi sull’immigrazione, 4 erano per la repressione e uno per l’integrazione (Caritas)
- gli altri Paesi Eu hanno tagliato le spese militari, l’Italia no
- l’evasione fiscale supera i 120 miliardi di euro annui, l’equivalente di 5 manovre economiche di risanamento
Come se ne esce:
In/Sostenibilità | Andrea Baranes il 08/10/2010
Andrea Baranes, economista, coordinatore della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, al III incontro In/Sostenibilità, parlerà del System Default, ovverosia di Quando l’economia “di carta” mette a rischio lo stesso capitalismo.
Un’anticipazione del suo intervento nell’intervista rilasciata alla Voce dei Berici:
“Se la finanza è nata per sostenere le attività economiche e produttive, negli ultimi decenni sì è sviluppata sempre più rapidamente una finanza fine a sé stessa, senza nessun legame con l’economia reale. I prodotti derivati hanno raggiunto oggi una dimensione pari a oltre dieci volte il Pil del pianeta, il 90% del commercio di valute non è legato a nessuna operazione reale, ma è unicamente a carattere speculativo, e via discorrendo”.
Festival della cittadinanza | Padova 7-9 maggio 2010

Il futuro dell’economia del territorio fra imprese e comunità:
CONVEGNO INAUGURALE del Festival della Cittadinanza
Si terrà domani, giovedì 6 maggio presso la Camera di Commercio di Padova, il convegno inaugurale che aprirà ufficialmente la seconda edizione della manifestazione. L’incontro promosso da Camera di Commercio Osservatorio sul Terzo Settore e Festival della Cittadinanza entra nel vivo del Festival con una riflessione su La nuova economia del territorio. Tra impresa e comunità.
A confrontarsi sui mutamenti in atto nell’economia e sulle loro ripercussioni sociali e territoriali saranno le parti imprenditoriali e sociali.
Segnaliamo inoltre il convegno a cura del Comune di Padova Assessorato alle Politiche Giovanili – Azione Cattolica
INCONTRO CON I TESTIMONI
In Memoria delle Vittime del Terrorismo 30 anni dopo l’uccisione di Vittorio Bachelet:
la vicenda umana e la testimonianza di un uomo delle istituzioni
- venerdì 7 maggio, ore 20.45, Auditorium S. Gaetano, Via Altinate
partecipano On. Giovanni Bachelet e On. Rosy Bindi
Forum Economico Mondiale a Davos
Inizia oggi – 27 gennaio 2010, a Davos in Svizzera il Forum Economico Mondiale.
”Improve the state of the world: rethink, redesign, rebuild”, ovvero migliorare lo stato del pianeta: ripensare, ridisegnare, ricostruire. E fare tesoro degli insegnamenti che si possono trarre dalla crisi economica e finanziaria per evitare che si ripeta. Come? «Dobbiamo ripensare i nostri valori», ha spiegato il fondatore del Wef, Klaus Schwab, che sul tema dei valori si interroga già da qualche anno.
«Occorre rivedere non solo l’agenda internazionale – ha sottolineato Schwab – ma anche le istituzioni e l’attuale sistema di cooperazione globale».
La necessità di riforme sarà in vetta all’agenda a una settimana dall’annuncio del Presidente statunitense Barack Obama sui limiti da imporre alla speculazione delle banche per evitare nuove crisi.
–> da Euronews.net
“L’imbroglio del clima tra ricchi e poveri”
Il racconto del dietro le quinte delle trattative
di Diletta Varlese
Nel giorno del giudizio, i veri interesso che stanno dietro alla faccia climatica del summit di Copenaghen cominciano a diventare evidenti. Un accordo che non arriva, il ritiro della bozza presentata alla presidenza danese, i G77 molto critici e preoccupati. Si paventa il fallimento del summit. Ma cosa avviene all’interno della sessione plenaria, in cui si decidono i destini del pianeta, e dove la stampa non può entrare? Continua a leggere…



