LIBRO La scuola è un diritto. La vita anche.
La scuola è un diritto. La vita anche.
Di Francesca Rispoli – ed. Gruppo Abele
22 novembre 2008.
Un sabato mattina autunnale e fresco.
In Val Susa, in provinciaa di torino, il vento è insistente da qualche giorno. L’intervallo è appena finito al liceo scientifico Chalses Darwin di Rivoli: alcuni ragazzi sono già in aula, altri si apprestano ada entrare. Si aspetta l’arrivo dell’insegnante. La porta sbatte forte e un attimo l’aula si trasforma in un inferno di polvere e cemento, il soffitto precipita sul pavimento. Tra quelle macerie finisce il futuro di Vito Scafidi.
Fino ad allora un adolescente con tanti sogni nel cassetto e la passione per il calcio.
Da quel giorno il simbolo di una battaglia che si arresterà solo quando tutti gli edifici scolastici saranno sicuri. Perché ciò che è successo al Darwin di Rivoli, non accada MAI PIU’.
Giovani in movimento | Carta nr. 26
Chi di noi, quest’estate… non “è partito per un viaggio”… di qualsiasi durata, anche di un giorno?
Anch’io sono partita, mi sono spostata… sono stata in movimento, ho percorso 953 km in undici giorni!
Sono capitata, per caso, al Festival del Cinema di Frontiera a Marzamemi (RG), a vedere il film in concorso “14 km” di Gerardo Olivares: 14 km… una distanza molto limitata per chi, come me ne stava facendo molti di più in un solo giorno; in realtà 14 km sono la distanza tra Tangeri e Algeciras in Spagna che bisogna percorrere attraverso lo stretto di Gibilterra; sono la distanza tra un Continente come quello africano affamato e abbandonato e quello che ancora in molti credono l’Eden chiamato Europa. Un film duro che risulta essere anche ottimista, rispetto a quanto effettivamente accade.
E’ per questo che mi sono soffermata su un articolo pubblicato sul nr. 26 di Carta “I ragazzini erranti e noi. Ricominciare a viaggiare in un mondo che cambia” di Renato Curcio, e che ne condivido una parte invitandovi ad acquistare il settimanale per leggere la versione integrale.
UN SESTODELL’UMANITÀ, un miliardo di umani,
è attualmente in movimento.
Sono partiti dall’Afghanistan e dal Marocco, dal Senegal o dalle Filippine, ma non hanno un punto di arrivo altrettanto definito. Viaggiano curiosi per le vie del mondo in cerca di qualche opportunità.
Attraversano territori devastati dalle guerre, minacciati nelle loro economie di sussistenza, invasi dai più rapaci capitali che l’Occidente ha saputo accumulare nei secoli della sua storia coloniale. Inseguono il sogno di una vita che valga la pena di essere vissuta. Arrivano fino al bar dove sorseggiamo un caffè, sulle metropolitane che ci trasportano dalla casa al lavoro, in molte aziende dove cerchiamo in qualche modo di guadagnarci da vivere. Parecchi, tra loro, finiscono anche nei Cie [Centri di identificazione ed espulsione], nelle carceri, nelle «navi dei respinti ». Quelle che, come nel Gioco dell’Oca, li riportano qualche casella indietro.
MUSICA – Due Parti Di Idrogeno Per Una Di Ossigeno – Mercanti Di Liquore & M. Paolini
Due parti di idrogeno ed una di ossigeno…
Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c’è una goccia d’acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare Continua a leggere…
Incontro: Sorella Acqua Pubblica
Riflessioni sul valore e diritto all’acqua
Venerdì 21 Maggio alle ore 20:45
presso centro San Giovanni Bosco – San Bonifacio (VR)
Relatore: Luca Cecchi
del Comitato Acqua Bene Comune – Verona
Campagna nazionale “SALVA L’ACQUA” – Il governo privatizza l’acqua!
Segnalo altra petizione per salvare il diritto fondamentale dell’uomo all’acqua.
Per accedere alla petizione clicca qui
–> petizioni online
–> www.cevi.coop
–>www.bancaetica.it
Diritto all’Acqua potabile: “La proposta di Sezano” per Copenaghen
Un appello per il diritto all’acqua firmato da rappresentanti italiani di diversi confessioni religiose e tradizioni morali: è “La proposta di Sezano”, una iniziativa nata nell’ambito dei corsi organizzati dalla Facoltà dell’Acqua (“Università del Bene Comune”) e dall’Associazione Monastero del Bene Comune presso l’antico Monastero di Sezano sulle colline di Verona.
L’appello, firmato da buddisti, sikh, ebrei, musulmani, cristiani di varie confessioni oltre che da rappresentanti delle tradizioni africane, afrobrasiliane e andine, chiede l’inclusione del tema “acqua” nell’Agenda dei negoziati sul cambiamento climatico che si terranno alla conferenza di Copenaghen a dicembre.
“In tutte le confessioni religiose e tradizioni morali firmatarie, l’acqua è sacra come sacra è la vita – spiega l’economista Riccardo Petrella, promotore dell’iniziativa -. L’appello è una vera novità culturale e interreligiosa, non solo a livello italiano”. Nell’appello si chiede, inoltre, “che la Conferenza di Copenhagen riconosca l’urgenza di un Patto Mondiale per l’Acqua da porre sotto l’egida delle Nazioni Unite, concretizzato nel Protocollo, sottolineando a tal fine la necessità per la Comunità internazionale di disporre di uno strumento efficace di azione e di cooperazione mondiale quale una “United Nations Water Authority”.
Diffondi l’appello tra i tuoi contatti e fallo sottoscrivere entro il 20 novembre. Le adesioni saranno inviate attraverso il prof. Riccardo Petrella al Segretario Generale Aggiunto delle Nazioni Unite responsabile della Conferenza di Copenhagen.
Per sottoscrivere l’APPELLO compila il form nel sito www.lapropostadisezano.it
«H2Oro – L’acqua, un diritto dell’umanità» – 23.10.09 – Vicenza

La Compagnia Teatrale «Itineraria» presenta «H2Oro – L’acqua, un diritto dell’umanità» (200 repliche in due anni), Venerdì 23 Ottobre 2009 alle ore 21.00 presso il Teatro Astra di Vicenza, Contrà Barche 53. Ingresso libero a offerta libera. Organizzato da Festambiente Vicenza
Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.
L’acqua non deve diventare “l’oro blu” del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato “l’oro nero” del secolo XX. L’acqua deve essere invece considerata come bene comune, patrimonio dell’umanità.
L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future.
Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell’acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell’acqua, delle guerre dell’acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell’acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l’indirizzo di mercificazione e privatizzazione.
Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all’insegna del denaro, madella dignità umana.
Spettacolo premiato nel 2006 con una targa d’argento dal Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Realizzato con il Patrocinio del “Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua” e del “Centro Nuovo Modello di Sviluppo” di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.
Una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi
Interprete: Fabrizio De Giovanni
Regia: Emiliano Viscardi
Musiche originali: Augusto Ripari
Allestimenti tecnici e scenografici: Maria Chiara Di Marco
Datore Luci e macchinista: Karim Abou El Dahab
Direttore di scena: Gilberto Colla
Assistente alla regia: Aldo Bianchi
Light designer: Giorgio Romano
Contributi video: Dario Barezzi
Operatore video: Sergio Cavandoli
Post-produzione video: Franco Valtellina
Testo: Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni
Segreteria: Sveva Raimondi
Con la partecipazione di Roberto Carusi che ha prestato la voce per i video.


