La crisi del N-euro | Ilvo Diamanti
Segnalo l’articolo di Ilvo Diamanti all’interno della rubrica “Bussole” de La Repubblica, a partire dal 45′ Rapporto sulla situazione sociale del paese nel 2011, in tema di crisi e su cosa far forza per cercare di uscirne… altro stimolo per il weekend “Pionieri di speranza“.
”Il nostro attaccamento alla famiglia, al territorio e alla realtà locale, al lavoro, insomma il nostro “specifico” antropologico e culturale: ci ha permesso di affrontare gli ostacoli e di superarli. “Nonostante” lo Stato, le istituzioni. “Nonostante” la politica. Il nostro localismo, il nostro dinamismo diffuso ci hanno aiutato. Oggi però questi “caratteri nazionali” non sembrano sufficienti a sfidare la crisi globale.
Bulimie, per una nuova frugalità | Achille Rossi
Per cominciare ad entrare nel tema del weekend socio-politico ”Pionieri di speranza”, vi consiglio di ritagliarvi del tempo e gustarvi questi interventi di don Achille Rossi al convegno dei giornalisti organizzato dall’Agenzia Redattore Sociale
Bulimie
per una nuova frugalità
… eticità, ecologia, spiritualità, stili di vita, decrescita, globalizzazione, crisi economica, informazione… scegliete voi l’intuizione che più vi stimola per… ripartire insieme!!!
CRIStianI nel vortice | i materiali
Di seguito i materiali relativi al convegno organizzato dall’Ufficio Diocesano di pastorale sociale e del lavoro e dal Centro Culturale San Paolo, all’interno della missione cittadina.
Punto di partenza:
♦ la Parola: (Lc. 12, 13-21)
“Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni“.
Sulla base di che cosa accumuliamo e costruiamo?
La Parola non ci risponde, ci descrive.
CRIStianI nel vortice | sabato 24 aprile, ore 16
SABATO 24 APRILE 2010 – ore 16.00
CENTRO CONGRESSI ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
Viale Fermi 201, VICENZA
I dati della crisi nel territorio
a cura di Provincia di Vicenza, Laboratorio Cittadinanza Attiva - Azione Cattolica Vicenza e Caritas Vicentina.
NELLA CRISI CI SONO ANCH’IO
Relatore: Prof. Benedetto Gui (Università di Padova)
Natale 2009…
… meno buoni e più giusti, meno caritatevoli e più solidali!
di Adriano Sella, Commissione Nuovi Stili di Vita – Diocesi di Padova
Siamo a Natale e tutti diventano più buoni. Ma subito dopo tutti ritornano come prima. E poi noi italiani sembra che siamo di natura campioni di generosità. Infatti, lo si nota ogni qualvolta accadono delle emergenze umanitarie.
Il terremoto degli Abruzzi ha scosso tutti e ha suscitato una grande generosità del nostro popolo italiano, sia in forma di aiuti economici e sia anche di disponibilità a livello di volontariato per l’assistenza dei colpiti dalla calamità. La stessa cosa è avvenuta anni fa nei confronti della vittime del Tsumani, oppure nei confronti di tante altre emergenze che sono avvenute sia in Italia che nel mondo. Anche la crisi economica ha provocato tante forme di generosità nei confronti di chi perde lavoro o di chi viene impoverito. Come pure quante campagne di beneficienza vengono promosse continuamente nei confronti dei poveri del Sud del Mondo. Tutta questa generosità è senza dubbio importante e stimabile, si tratta di un segno evidente che il nostro popolo ha un substrato di bontà.
Oltre la crisi, “cambia la rotta”
Ciao a tutti!
Un amico ha condiviso con me queste sue considerazioni emerse in un momento di dialogo con Francuccio Gesualdi, uno dei “ragazzi” di Barbiana della scuola di don Milani.
Le condivido perchè s’inseriscono nel tema in preparazione al weekend socio-politico “ripensa il tuo stile”,
in particolare… perchè rilanciano un’ulteriore domanda che ci sprona ad andare oltre quelli che potrebbero essere solo dei “buoni propositi” per il nuovo anno:
“Nell’intensa comunicazione sul bisogno di cambiare rotta di fronte alla situazione attuale, Gesualdi confessava che la sfida è difficile perché questi obiettivi non si raggiungono con piccoli ritocchi. Al contrario richiedono un capovolgimento culturale nel nostro modo di concepire il rapporto con la natura, i diritti, il lavoro, la tecnologia, il mercato, la comunità, il benessere. Richiedono una revisione profonda del nostro modo di organizzare il tempo, le città, la produzione, la soddisfazione dei bisogni, i rapporti sociali, l’economia privata e l’economia pubblica.
In una parola richiedono il ripensamento dell’intera architettura economica e sociale,
ma da dove cominciare per l’abbozzo del nuovo progetto?
(da Appello Gesualdi – Cambiare la rotta)
Mentre lo sentivo parlare pensavo all’incidenza della scuola di Barbiana sulla nostra vita e in quella di migliaia di altri cittadini;
mi interrogavo sull’incidenza che i nostri luoghi, le nostre chiese, le associazioni giocano per le città nelle quali abitiamo; mi inquietavo attorno alla questione: prendiamo sul serio e davvero l’incarnazione di Dio attraverso il suo Figlio Gesù o tutto è solo l’aggettivo della nostra storia, serve solo per abbellire?” (Angelo, Comunità di Via Gaggio)
Vedi anche: Campagna “Cerca la rotta” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo
LIBRO Ma io che c’entro?
Ma io che c’entro?
Il bene comune in tempi di crisi
di Giulio Albanese
Dati bibliografici
Settore: ATTUALITÀ
Collana: Problemi & proposte
1a edizione 2009
Copertina: Brossura plastificata lucida
Formato: 12,0 x 21,0
Pagine: 96
Prezzo: € 10,00
In Libreria da Luglio 2009
Il libretto si snoda ovviamente attraverso letture ed esperienze che Albanese, nella sua duplice veste di missionario e di giornalista, ha vissuto in questi anni. È un libretto mobilitante, che attraverso osservazioni molto elementari guida il lettore a farsi un’idea dello stato delle cose. Oggi infatti il vero pericolo che Albanese addita è quello della spettacolarizzazione dell’informazione, che con l’enfatizzazione di certi fatti ci restituisce prospettive deformate e non contribuisce certo a farsi una coscienza delle cose. (vedi recensione completa su Vita.it)



